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Zero-day su iPhone, Mac e iPad: Apple corre ai ripari con patch d’emergenza

18 Aprile 2025 08:05

Apple ha rilasciato patch di emergenza per correggere due vulnerabilità zero-day. Secondo l’azienda, questi problemi sono stati sfruttati in attacchi mirati ed “estremamente sofisticati” contro i possessori di iPhone.

Le vulnerabilità sono state scoperte in CoreAudio (CVE-2025-31200 , punteggio CVSS 7,5) e RPAC ( CVE-2025-31201, punteggio CVSS 6,8) i quali interessano iOS, macOS, tvOS, iPadOS e visionOS.

“Apple è consapevole che queste problematiche potrebbero essere sfruttate per attacchi altamente sofisticati contro singoli utenti iOS”, ha affermato Apple in un bollettino sulla sicurezza.

La vulnerabilità CVE-2025-31200 in CoreAudio è stata scoperta dai ricercatori Apple e da quelli di Google Threat Analysis. Questo bug può essere sfruttato per eseguire da remoto del codice su un dispositivo elaborando un flusso audio in un file multimediale dannoso e appositamente preparato.

La vulnerabilità CVE-2025-31201 è stata scoperta dagli stessi specialisti Apple. Questo bug in RPAC consente agli aggressori con accesso in lettura/scrittura di aggirare Pointer Authentication (PAC), una funzionalità di sicurezza iOS progettata per proteggere dalle vulnerabilità della memoria.

Finora, Apple non ha divulgato dettagli su come queste vulnerabilità siano state sfruttate negli attacchi o su chi ne siano stati i bersagli. I problemi sono stati risolti in iOS 18.4.1iPadOS 18.4.1tvOS 18.4.1macOS Sequoia 15.4.1 e visionOS 2.4.1 .

Le vulnerabilità interessano sia i modelli più vecchi che quelli più nuovi dei dispositivi Apple:

  • iPhone XS e modelli successivi;
  • iPad Pro da 13 pollici, iPad Pro da 12,9 pollici (3a generazione e successive), iPad Pro da 11 pollici (1a generazione e successive), iPad Air di 3a generazione e successive, iPad di 7a generazione e successive e iPad mini di 5a generazione e successive;
  • macOS Sequoia;
  • Apple TV HD e Apple TV 4K (tutti i modelli);
  • Apple Vision Pro.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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