Redazione RHC : 10 Agosto 2024 09:22
Questa settimana, Microsoft ha annunciato quattro vulnerabilità nel software open source OpenVPN. Queste vulnerabilità possono essere utilizzate dagli aggressori per eseguire l’esecuzione di codice in modalità remota (RCE) e l’escalation dei privilegi locali (LPE).
Un attacco che sfrutta queste vulnerabilità potrebbe consentire agli aggressori di ottenere il pieno controllo dei dispositivi presi di mira, il che potrebbe portare alla fuga di dati, alla compromissione del sistema e all’accesso non autorizzato a informazioni sensibili. Per eseguire con successo l’attacco è necessario l’autenticazione dell’utente e una profonda comprensione del funzionamento interno di OpenVPN. Tutte le versioni di OpenVPN fino alla 2.6.10 e alla 2.5.10 sono a rischio.
L’elenco delle vulnerabilità scoperte include:
Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)
Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:
Supporta RHC attraverso:
Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.
Tre di queste vulnerabilità sono legate al componente openvpnserv e l’ultima riguarda il driver TAP di Windows.
Tutte queste vulnerabilità possono essere sfruttate se un utente malintenzionato riesce ad accedere alle credenziali dell’utente OpenVPN. Questi dati possono essere rubati in vari modi, ad esempio acquistando tali credenziali su mercati underground frutto di attività da infostealer, utilizzando malware o intercettando il traffico di rete.
L’attacco può essere effettuato utilizzando varie combinazioni di vulnerabilità, come CVE-2024-24974 e CVE-2024-27903 o CVE-2024-27459 e CVE-2024-27903, per ottenere l’esecuzione di codice in modalità remota e l’escalation dei privilegi.
Una volta sfruttate con successo queste vulnerabilità, gli aggressori possono utilizzare tecniche di attacco come Bring Your Own Vulnerable Driver (BYOVD), che consente loro di aggirare i meccanismi di difesa e penetrare più in profondità nel sistema. Ciò consente di disabilitare processi importanti come Microsoft Defender o di interferire con altri processi critici, consentendo agli aggressori di aggirare i controlli di sicurezza e manipolare le funzioni principali del sistema.
Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...
Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...
Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...
Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...
Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha...
Copyright @ REDHOTCYBER Srl
PIVA 17898011006