Il Consiglio Provinciale di Vicenza ha avviato un tavolo permanente sulla sicurezza informatica, lo riporta la rivista tviweb on-line television di Vicenza.
Si tratta di una task force contro gli attacchi informatici che recentemente hanno visto particolarmente coinvolta la pubblica amministrazione e che hanno fatto emergere la rilevanza e la strategicità del tema della sicurezza informatica.
Siedono al tavolo
“La sicurezza non è un elemento opzionale, ma un cardine dei processi della pubblica amministrazione”
Spiega il consigliere provinciale con delega ai servizi informatici Valter Orsi
“lo dicono le leggi e le direttive nazionali ed europee, ma lo dice soprattutto la necessità di difendersi dalla minaccia cibernetica che con tecniche sempre più evolute punta ad ingannare l’utente finale dei servizi digitali. Contrastare questa minaccia significa non solo garantire l’integrità e la riservatezza delle informazioni di cui dispone la PA, ma anche rafforzare il rapporto di fiducia degli utenti nei servizi digitali erogati dalla PA, che sono sempre di più e riguardano sempre più materie.”
ed inoltre afferma:
“La pandemia ha accelerato il percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione -sottolinea l’assessore all’innovazione del Comune di Vicenza Valeria Porelli– Offrire servizi on line significa disporre di tecnologie innovative che li possano supportare, ma significa anche saperle utilizzare al meglio delle loro potenzialità, facilitarne l’uso promuovendone la conoscenza e garantirne un utilizzo sicuro. Ed è proprio a quest’ultimo punto che si deve dedicare il tavolo permanente della sicurezza informatica.”
Il tavolo permanete per la sicurezza informatica rappresenta per il vicentino quello che a livello nazionale rappresenta l’Agenzia Nazionale della Cybersicurezza.
Ha il compito di unificare tutte le attività di protezione dalle minacce informatiche (reti, sistemi informativi, servizi informatici e comunicazioni elettroniche), e di accrescere, attraverso la promozione della cultura della sicurezza cibernetica, la consapevolezza del settore pubblico, privato e della società civile sui rischi e le minacce informatiche.
Un ruolo particolarmente impegnativo, politicamente gestito dal tavolo, ma tecnicamente demandato al SAD, cioè il Soggetto Aggregatore per il Digitale che per Vicenza ha proprio la Provincia come ente capofila assieme a Comune di Vicenza e Pasubio Tecnologia Srl.
Il SAD è destinato ad assumere il ruolo di guida, coordinamento e, più in generale, di punto di riferimento a livello provinciale del percorso di trasformazione digitale del territorio veneto.
Un percorso già iniziato, che sta interessando sia i Comuni che gli istituti superiori su cui la Provincia ha competenza, grazie ad un finanziamento regionale di quasi 2 milioni di euro.
“Abbiamo il dovere -conclude Orsi- di portare il nostro territorio e i nostri enti ad un livello tecnologico avanzato. E lo dobbiamo fare garantendo servizi efficaci e sicuri.”
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