In California è stato rilasciato un nuovo sistema che potrebbe cambiare radicalmente l’approccio alla difesa biologica negli Stati Uniti. Il Pentagono, in collaborazione con la National Nuclear Security Administration, ha creato un complesso unico che combina un potente supercomputer e un moderno laboratorio di risposta rapida (RRL).
Il cuore del sistema sarà un supercomputer costruito sull’architettura El Capitan , il futuro supercomputer del Livermore National Laboratory (LLNL). Si basa sugli acceleratori APU AMD MI300A avanzati, che combinano CPU e GPU ad alte prestazioni.
Il nuovo complesso è progettato per rafforzare la protezione sia militare che civile contro le minacce biologiche. Condurrà simulazioni su larga scala, svilupperà farmaci e utilizzerà strumenti di intelligenza artificiale per modellare e classificare i rischi.
È importante notare che non solo le forze armate, ma anche altre agenzie governative statunitensi, alleati internazionali, mondo accademico e industria avranno accesso alla piattaforma. Ciò è dovuto all’ampia gamma di rischi potenziali che colpiscono i civili, le risorse idriche, il cibo e altri settori.
Il laboratorio di risposta rapida, situato in prossimità del centro informatico, integrerà le capacità del programma GUIDE ( Generative Unconstrained Intelligent Drug Engineering ), che mira a creare nuove difese mediche. Utilizza l’apprendimento automatico per progettare anticorpi, analizzare dati sperimentali, studiare biologia strutturale e condurre simulazioni molecolari.
Grazie al nuovo sistema, il Dipartimento della Difesa e tre laboratori nazionali (LLNL, Sandia e Los Alamos) potranno accelerare il processo di creazione di vaccini e anticorpi. Ora gli scienziati testeranno rapidamente una varietà di opzioni farmacologiche progettate al computer.
Il laboratorio RRL era dotato delle più moderne attrezzature. Qui lavorano robot automatizzati, capaci di modificare contemporaneamente la struttura delle proteine e creare prototipi di nuovi farmaci. I ricercatori sono ora molto più rapidi nell’identificare le vulnerabilità nella struttura degli agenti patogeni che possono essere presi di mira.
“Non stiamo parlando di un progetto o di una minaccia biologica o chimica specifica. Stiamo costruendo forti capacità nazionali per valutare e rispondere rapidamente a qualsiasi minaccia emergente, indipendentemente da ciò che dovremo affrontare in futuro”, commenta Jim Brace, Direttore associato per l’informatica di LLNL.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…