Sarà forse colpa della digitalizzazione, che ha portato ogni aspetto della nostra vita online?
Oppure del fatto che non riusciamo ancora a scrivere software realmente a prova di bug?
O forse è l’ingegnosità degli hacker, sempre pronti a scovare vulnerabilità dove gli sviluppatori non avevano mai guardato prima, a rendere impossibile fermare del tutto le minacce?
Stiamo osservando una tendenza allarmante. Il numero di vulnerabilità identificate supera tutti i record. Secondo il National Database (NVD), nel 2023 sono state segnalate 28.821 violazioni della sicurezza. Ancora più allarmante è il fatto che nel 2024 questa cifra potrebbe essere ancora più elevata: a settembre il numero di vulnerabilità rilevate ha superato le 28.000.
Gli esperti attribuiscono queste statistiche a diversi fattori. Paradossalmente, l’uso diffuso del software open source consente a più sviluppatori e ricercatori di esaminare più attentamente il codice. La crescente consapevolezza delle minacce informatiche tra le organizzazioni e gli esperti sta portando ad un aumento della segnalazione degli incidenti. Inoltre, i sistemi moderni stanno diventando più complessi, creando ulteriori opportunità di violazione.
Tuttavia, un aumento del numero di difetti rilevati non risolve tutti i problemi. All’inizio del 2024, NVD ha subito un forte rallentamento nell’analisi delle vulnerabilità per una serie di problematiche interne. Questo ha portato a ritardi negli aggiornamenti dei dati da cui dipendono molti strumenti di scansione. Di conseguenza, molte organizzazioni sono diventate più vulnerabili a potenziali attacchi.
Il gruppo di ricerca di Aqua Nautilus ha scoperto anche un altro problema: è presente un ritardo nella divulgazione pubblica d bug nei progetti open source. A volte possono essere necessarie diverse centinaia di giorni prima che le informazioni su una violazione vengano pubblicate e corrette. questo crea una finestra pericolosa durante la quale i difetti possono essere scoperti da hacker malintenzionati.
Aqua Nautilus ha inoltre introdotto nuove categorie di problemi di sicurezza: half-day bug e “0,75 day” . Le vulnerabilità “Half-Day” sono note agli sviluppatori, ma non sono state ancora pubblicate ufficialmente. Le vulnerabilità “0.75-Day” hanno una patch ma non hanno ancora ricevuto un ID CVE o CPE, rendendole invisibili agli strumenti di scansione.
I ricercatori hanno citato due esempi notevoli: il bug Log4Shell (CVE-2021-44228) e il difetto Binwalk (CVE-2022-4510). Nel caso di Log4Shell, il periodo di “mezza giornata” è durato 6 giorni e il periodo di “0,75 giorni” è durato 4 giorni prima che il CVE fosse ufficialmente assegnato.
Paradossalmente per il bug di Binwalk, il periodo di mezza giornata è durato 98 giorni.
Uno degli aspetti più allarmanti è quindi il significativo aumento complessivo delle vulnerabilità, ma forse uno ancora più allarmante è che i bug con score superiore o uguale a 9,5 (ultra critiche) sono in forte diminuzione. In altre parole, sebbene il numero di bug stia crescendo rapidamente, le vulnerabilità classificate come ‘ultra critiche’ sembrano diminuire.
Qua lasciamo a voi le dovute conclusioni finali.
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