Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Un hacker ruba 1 milioni di dollari, ma poi si dimentica di prelevarli.

22 Aprile 2022 14:52

Gli hacker responsabili del recente hack del progetto DeFi Zeed sembrano essersi dimenticati di raccogliere i fondi rubati dopo l’attacco.

L’evento sembra così paradossale per essere vero. Lo spazio DeFi non è nuovo agli hack e agli exploit. L’ecosistema ha subito alcuni dei più grandi hack fino ad oggi avvenuti nello spazio crittografico.

Nello specifico, il protocollo DeFi Zeed è stato attaccato dai criminali informatici che sono riusciti a rubare fondi sfruttando una vulnerabilità nel codice.

L’hacking ha fatto scendere a zero il prezzo della criptovaluta YEED e l’hacker ha realizzato un profitto pari a 1 milione di dollari.

Il valore sceso a zero della criptovaluta

Purtroppo, l’hacker, una volta eliminato il contratto utilizzato nell’exploit non ha spostato i soldi. Ciò significa chiaramente che l’hacker non può spostare i token dal contratto e quindi la criptovaluta rubata è scomparsa per sempre e in maniera irreversibile.

L’azienda di sicurezza BlockSec ha detto che “probabilmente era troppo eccitato”. 

Ma ancora non c’è stata chiarezza sul motivo che ha impedito all’hacker di spostare i fondi. 

Invece, rimarrà un mistero irrisolto il fatto che un hacker così abile da hackerare un protocollo di criptovaluta, è stato così tanto stupido da non prendere i fondi.

Gli hack del protocollo DeFi sono tutt’altro che un nuovo fenomeno nel mondo crittografico.

In precedenza, il protocollo di Beanstalk, una stablecoin orientata al prestito basata su Ethereum, era stato violato.

Il protocollo ha perso circa 182 milioni di dollari in varie risorse crittografiche.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…