
Poi ci domandiamo come mai le persone cliccano su certe mail di phishing.
I creduloni italiani ci sono cascati in questa nuova “mega bufala” pubblicata ad arte in rete.
Secondo i principi “dell’ignoranza eletta ad oggetto di culto”, è possibile addirittura credere che già a Pompei esistesse un mosaico che contenesse tantissimi anni fa una sorta di QR code.
Con foto al seguito, opportunamente photoshoppata come “prova” di questo grandioso ritrovamento storico, la bufala è andata in rete divenendo virale sui social in breve tempo.
Come sottolinea Bufale.net è evidente che
“se ci sono persone pronte a pensare che indossando una maglietta rossa ed un pantalone verde, il medico di turno capisca di doverci iniettare acqua e non il vaccino, allora tutto può essere”
Mentre la foto originale del mosaico proviene da Pompei e ritrae un prezioso mosaico.
La stessa è stata opportunamente ritoccata e messa sul web ad uso e consumo di tutti, lasciando libera l’ingenuità delle persone.
Per chi si sta chiedendo cosa contenga il QR code, sembrerebbe sia il contatto di un professore dell’Università di Padova.
Qualcuno ipotizza che possa trattarsi addirittura dell’autore del fotomontaggio, ma è chiaro che senza prove in merito sia impossibile sbilanciarsi su questa storia.
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