
Il problema della vulnerabilità delle tecnologie “intelligenti” sta diventando sempre più acuto. L’hacker olandese Wietse Boonstra ha recentemente dimostrato la gravità di tali minacce scoprendo la possibilità di spegnere 4 milioni di sistemi di energia solare in 150 paesi con il semplice clic di un pulsante. La scoperta ha confermato la legge di Hypponen: “Se qualcosa è intelligente, è vulnerabile”.
La portata della minaccia è impressionante. I pannelli solari nei Paesi Bassi possono produrre energia paragonabile alla produzione di quaranta centrali nucleari di tipo Borssele. Molti produttori però non offrono una protezione sufficiente contro gli hacker.
Boonstra, ricercatore sulla sicurezza presso la Judicial IT Organization (JIO), ha scoperto una grave falla nei sistemi di Enphase. Negli ultimi mesi la sua attenzione si è concentrata sui dispositivi che collegano i pannelli solari alla rete elettrica.
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Sebbene il principio di funzionamento dei pannelli solari sia semplice – producono corrente continua, che viene poi convertita in corrente alternata per alimentare la rete – utilizza un inverter. Nei sistemi Enphase ogni pannello è dotato del proprio microinverter.
I clienti Enphase possono configurare e gestire i propri sistemi tramite un account personale, con la possibilità di delegare il controllo ad altri. Boonstra ha identificato una vulnerabilità critica: un bug nel software ha permesso di ottenere i diritti di amministratore sugli account di altre persone. Mettendo alla prova la sua teoria, creò due account amministrativi e scoprì che il primo poteva gestire il secondo senza permesso. Per la verifica finale, ha creato altri venti account e li ho gestiti con successo tutti attraverso il primo.
Insieme al collega Hidde Smith, Boonstra ha esaminato il firmware dei dispositivi Enphase e ha scoperto sei vulnerabilità che potrebbero essere utilizzate per infettare milioni di sistemi solari con del malware.
Questa situazione è paragonabile al concetto di “Unico Anello” de “Il Signore degli Anelli” di Tolkien: proprio come un anello controllava gli altri, così la vulnerabilità identificata consente il controllo di milioni di sistemi attraverso un account, il che minaccia la sicurezza energetica globale.
La vulnerabilità dei Paesi Bassi al sabotaggio della rete elettrica è in aumento. L’interconnessione dei sistemi di energia solare, delle stazioni di ricarica e delle batterie gestite centralmente rende il Paese più suscettibile a tali minacce. Gli esperti avvertono che la responsabilità della stabilità non può più spettare esclusivamente agli operatori di rete.
Nei Paesi Bassi i pannelli solari generano circa venti gigawatt di energia, paragonabili alla potenza di quaranta centrali nucleari. Una perdita improvvisa anche di pochi gigawatt può destabilizzare seriamente la rete elettrica.
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