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Traumi Digitali: Gli Effetti Psicologici del Cybercrime e Come Superarli

Daniela Farina : 10 Gennaio 2025 08:19

Il mondo digitale, una volta considerato un eldorado di opportunità infinite, si è trasformato in un campo minato. Ogni click, ogni condivisione, ogni password sbagliata può innescare una reazione a catena che va ben oltre la semplice perdita di dati. Le vittime di cyber attacchi non sono solo numeri, ma persone con storie, emozioni e ferite profonde.

La sicurezza digitale non è solo una questione tecnica. È un intricato mosaico che coinvolge aspetti psicologici, sociali e tecnologici. Solo un approccio multidisciplinare, che unisca le competenze di coach, counselor,psicologi ed esperti di cybersecurity, può garantire una protezione efficace. Approfondiamo insieme l’argomento.

I traumi del cybercrime

Un attacco informatico non è solo un danno economico o una violazione della privacy, ma può avere ripercussioni significative sulla salute mentale delle vittime. Sentimenti di violazione, paura, ansia, vergogna e persino depressione sono reazioni comuni.

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Il giorno Venerdì 9 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terrà la RHC Conference 2025. Si tratta dell’appuntamento annuale gratuito, creato dalla community di RHC, per far accrescere l’interesse verso le tecnologie digitali, l’innovazione digitale e la consapevolezza del rischio informatico.

La giornata inizierà alle 9:30 (con accoglienza dalle 9:00) e sarà interamente dedicata alla RHC Conference, un evento di spicco nel campo della sicurezza informatica. Il programma prevede un panel con ospiti istituzionali che si terrà all’inizio della conferenza. Successivamente, numerosi interventi di esperti nazionali nel campo della sicurezza informatica si susseguiranno sul palco fino alle ore 19:00 circa, quando termineranno le sessioni. Prima del termine della conferenza, ci sarà la premiazione dei vincitori della Capture The Flag prevista per le ore 18:00.
Potete iscrivervi gratuitamente all'evento utilizzando questo link.

Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


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I traumi da cybercrime possono manifestarsi in diversi modi:

  • Disturbo da stress post-traumatico (PTSD): flashback, incubi, difficoltà a concentrarsi e ipervigilanza sono alcuni dei sintomi più comuni.
  • Ansia e depressione: la paura di essere nuovamente vittimizzati e la perdita di controllo sulla propria vita possono portare a disturbi d’ansia e depressione.
  • Problemi relazionali: la diffidenza verso gli altri e la difficoltà a fidarsi possono compromettere le relazioni interpersonali.
  • Danno all’autostima: la sensazione di essere stati ingenui o di aver commesso un errore può minare l’autostima.

Perché la collaborazione è fondamentale

La collaborazione tra questi professionisti permette di offrire un approccio olistico alla sicurezza digitale, che tenga conto sia degli aspetti tecnici che di quelli psicologici.

Gli attacchi informatici lasciano ferite profonde, che solo un approccio olistico, che tenga conto sia degli aspetti tecnici che di quelli psicologici, può curare.

Il ruolo di ciascuno

  • L’esperto di cybersecurity: apporta le conoscenze tecniche necessarie per comprendere le minacce informatiche, le modalità di attacco e le misure di prevenzione. È in grado di fornire strumenti e strategie concrete per proteggere i propri dati e la propria privacy.
  • Lo psicologo: si occupa dell’aspetto emotivo e psicologico legato agli attacchi informatici. Aiuta le persone a elaborare il trauma, a gestire l’ansia e a ritrovare la fiducia in sé stesse.
  • Il coach: supporta le persone nel definire obiettivi chiari, sviluppare nuove abilità e adottare comportamenti più sicuri online. Il coach aiuta a trasformare la paura in consapevolezza e a sviluppare una mentalità proattiva.
  • Il counselor: offre un ambiente sicuro e confidenziale in cui le vittime possono esprimere le proprie emozioni e ricevere il supporto necessario per affrontare il trauma.

Un counselor esperto può aiutare le persone a:

  • Comprendere le proprie emozioni: attraverso tecniche come la mindfulness
  • Sviluppare strategie di coping: imparare a gestire lo stress e a sviluppare una maggiore resilienza.
  • Ripristinare le relazioni interpersonali:riparare i danni causati dal cybercrime e ristabilire la fiducia negli altri.

Esempi di collaborazione

La sinergia tra esperti di cybersecurity, psicologi, counselor e coach sta dando vita a nuove e promettenti modalità di intervento.

Ad esempio, dopo un attacco informatico, un team multidisciplinare può offrire un supporto completo alla vittima, valutando i danni tecnici, aiutando a gestire lo stress e fornendo strumenti per ripristinare la fiducia. In ambito aziendale, programmi di formazione integrati combinano nozioni tecniche con competenze psicologiche, promuovendo una cultura della sicurezza informatica basata sulla consapevolezza e sulla responsabilità individuale. Inoltre, la ricerca scientifica sta esplorando nuove frontiere, come lo sviluppo di strumenti digitali per il benessere psicologico post-attacco e la creazione di reti di supporto per le vittime di cybercrime.

Vantaggi di questa collaborazione

  • Un supporto completo: le persone possono ricevere un supporto a 360 gradi, che va dalla prevenzione degli attacchi informatici alla gestione delle conseguenze psicologiche.
  • Un approccio personalizzato: ogni persona ha esigenze diverse, e la collaborazione tra questi professionisti permette di creare un percorso di supporto su misura.
  • Un’azione sinergica: l’esperto di cybersecurity può identificare le vulnerabilità, lo psicologo può aiutare a superare le paure,- il coach può motivare all’azione ed il counselor può aiutare a ripristinare le relazioni interpersonali.
  • Una maggiore consapevolezza: la collaborazione tra questi professionisti contribuisce a diffondere una maggiore consapevolezza dei rischi connessi al mondo digitale e dell’importanza di proteggere la propria privacy.

Conclusione

L’unione tra cybersecurity e discipline umanistiche è un investimento strategico per le aziende.

La cybersecurity del futuro non sarà più solo una questione di firewall, di antivirus, di sicurezza by design.

Sarà una disciplina che si basa sulla comprensione profonda della natura umana e sulla capacità di anticipare le mosse degli attaccanti, che sfruttano sempre più le vulnerabilità psicologiche delle persone.

Se vogliamo davvero proteggere i nostri dati, dobbiamo smettere di pensare alla cybersecurity come a un problema tecnico e iniziare a considerarla una sfida umana.

Proteggere i dati è fondamentale, ma comprendere e gestire il fattore umano è altrettanto importante per prevenire attacchi e garantire la continuità operativa.

Coach, counselor, psicologi ed esperti di cybersecurity lavorando insieme, possono costruire un mondo digitale più resiliente e inclusivo. Un futuro digitale più umano e sicuro.

Il futuro della sicurezza digitale è un futuro condiviso.

Daniela Farina
Laureata in filosofia, in psicologia, counselor professionista, mental coach, appassionata di mindfulness. Umanista per vocazione lavora in Cybersecurity per professione. In FiberCop S.p.a come Risk Analyst.

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