Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
320x100 Itcentric
Trattato ONU sulla criminalità informatica: verso una sorveglianza di massa?

Trattato ONU sulla criminalità informatica: verso una sorveglianza di massa?

25 Luglio 2024 15:44

Gli attivisti per i diritti umani hanno sollevato serie preoccupazioni sull’attuale versione della bozza del Trattato delle Nazioni Unite sulla criminalità informatica. Si prevede che i prossimi negoziati approveranno il documento che, secondo gli attivisti, aumenterà la sorveglianza e la criminalizzazione di giornalisti, difensori dei diritti umani, bambini e rappresentanti della società civile in tutto il mondo. I rappresentanti delle organizzazioni per i diritti umani hanno espresso la loro opinione a The Record Media.

Human Rights Watch (HRW) ha dichiarato che negli ultimi anni molti Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa hanno introdotto leggi sulla criminalità informatica che vanno oltre la protezione dei sistemi informatici e mirano a soffocare il dissenso, i difensori dei diritti umani e i giornalisti, minacciando la libertà di espressione.

La bozza del Trattato delle Nazioni Unite sulla criminalità informatica è allarmante per il suo ampio campo di applicazione e per la mancanza di garanzie sui diritti umani per coloro che sfidano i governi repressivi. Preoccupa anche la possibile maggiore emarginazione delle donne e delle minoranze sessuali.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Nella sua forma attuale, lo strumento potrebbe facilitare la riscrittura delle leggi penali in tutto il mondo, creando nuovi e più ampi poteri per la polizia, rendendolo di fatto uno strumento multilaterale senza precedenti per la sorveglianza transfrontaliera senza sufficienti garanzie per i diritti umani. Invece di affrontare gli attacchi alle reti e ai dati informatici, il trattato modifica la definizione di crimine informatico per includere i reati commessi utilizzando le tecnologie di comunicazione internazionali, il che, secondo HRW, faciliterà e intensificherà la repressione nazionale.

Durante una tavola rotonda virtuale organizzata dalla Electronic Frontier Foundation, un rappresentante di HRW e altri sostenitori dei diritti umani hanno sollevato preoccupazioni sul trattato. Access Now osserva che molti Paesi preferiscono “un cattivo trattato piuttosto che nessun trattato”, poiché cercano di ottenere una maggiore cooperazione internazionale sulle questioni relative alla criminalità informatica nell’ambito delle Nazioni Unite.

Ci sono disaccordi tra i Paesi coinvolti nella negoziazione di un nuovo trattato ONU. La Cina, ad esempio, ha cercato di ampliare la definizione di crimine informatico includendo la “diffusione di false informazioni” su Internet. Sebbene questa proposta sia stata eliminata dalla bozza, secondo gli attivisti per i diritti umani i problemi rimangono.

Il Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS) ha definito esagerate le preoccupazioni degli attivisti, osservando che il trattato non riguarda “la sorveglianza globale, ma la criminalità informatica, e riflette accordi in vigore da decenni”. Secondo il CSIS, gli oppositori del trattato sostengono in realtà la criminalità.

Gli attivisti contestano questo punto di vista. Gli attivisti per i diritti umani sottolineano che il trattato rappresenta una seria minaccia alla libertà di parola e alla privacy, oltre che un potente strumento per i governi repressivi. Un rappresentante della Electronic Frontier Foundation (EFF) ha sottolineato che il documento costringerebbe le aziende private a diventare agenti governativi, monitorando e intercettando dati in tempo reale all’insaputa degli utenti.

Il trattato richiede inoltre ai fornitori di servizi di rimanere in silenzio, privando i cittadini della possibilità di sapere quando i loro dati vengono tracciati e utilizzati. L’EFF ritiene che il documento riporti all’era “pre-Snowden”, quando il diritto alla privacy nello spazio digitale non era ancora riconosciuto come fondamentale.

Alla domanda sulla probabilità che il trattato venga adottato nella sua forma attuale, gli attivisti non hanno dato una risposta diretta, ma hanno sottolineato la necessità di fare pressione sugli Stati parte dei negoziati per affrontare i rischi associati alla bozza di trattato. Secondo HRW, i rischi sono ben documentati ed è necessaria un’azione urgente per impedire l’adozione del trattato nella sua forma attuale.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…

Immagine del sitoCultura
Burnout: un allarme di sistema nell’IT e nella Cyber Security aziendale
Paloma Donadi - 13/01/2026

Nel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…

Immagine del sitoCyberpolitica
Quando il segnale muore, il potere vince: il blackout digitale dell’Iran
Roberto Villani - 13/01/2026

A volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…