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Tor Browser è diventato un malware? No! È solo Microsoft Defender che prende lucciole per lanterne

Tor Browser è diventato un malware? No! È solo Microsoft Defender che prende lucciole per lanterne

2 Ottobre 2023 19:35

Recentemente, gli utenti del sistema operativo desktop più popolare al mondo hanno iniziato a segnalare che Microsoft Defender Antivirus, integrato per impostazione predefinita in Windows 10 e 11, sta contrassegnando l’ultima versione del browser Tor come malware “Win32/Malgent!MTB”.

In effetti anche dei membri di RHC negli ultimi giorni, all’interno dei forum privati si sono lamentati di questo problema segnalando che TOR veniva visto come un malware.

L’incidente ha causato preoccupazione tra molti utenti Tor che si affidano al browser per mantenere la propria privacy online.

Come sappiamo, TOR Browser è un browser Web gratuito e open source che utilizza il routing Onion per navigare in Internet in modo anonimo.

Un tempo, ha rapidamente conquistato il cuore degli utenti ed è diventato una scelta popolare per coloro che desiderano garantire una maggiore privacy online.

Ma cosa succede adesso? Tor Browser, amato da milioni di persone, ha davvero deciso di spiare i suoi utenti? Oppure i suoi sviluppatori hanno dovuto affrontare un attacco alla supply chain? Ebbene, in effetti, tutto è molto più semplice di quanto possa sembrare a prima vista.

Gli esperti ritengono che l’errata identificazione sia dovuta a un nuovo metodo di rilevamento euristico utilizzato in Microsoft Defender

Questo metodo è progettato per identificare i trojan che utilizzano Tor per nascondere la propria attività. Tuttavia, a quanto pare, la soglia di attivazione è stata fissata in modo troppo ampio, motivo per cui Defender non si limita ai trojan, ma segnala Tor stesso come dannoso.

In generale, un metodo di rilevamento euristico è un metodo di rilevamento del malware che utilizza regole e algoritmi predefiniti per identificare comportamenti sospetti. Si differenzia dal rilevamento basato sulla firma, che si basa su un database specifico di malware noto. Sebbene i metodi euristici possano essere efficaci nel rilevare nuove minacce, spesso possono anche portare a falsi positivi.

I rappresentanti di Tor hanno consigliato agli utenti di verificare se il browser è stato installato dal sito Web ufficiale. Se per il download è stata utilizzata una fonte ufficiale legittima, l’avviso di Defender dovrebbe essere percepito come falso.

Inoltre, gli sviluppatori hanno consigliato di aggiungere Tor all’elenco di esclusione antivirus di Microsoft e di ripristinare “tor.exe” dalla quarantena se Defender avesse compromesso il funzionamento di Tor.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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