Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Telegram scrive una nota a RHC sull’articolo “Battaglia tra Titani! Signal e Telegram si sfidano a duello”

13 Maggio 2024 08:31

Dopo l’articolo intitolato “Battaglia tra titani! Signal e Telegram si sfidano a duello sui social network. Quale il messenger più sicuro?” pubblicato da RHC nella giornata di ieri, Telegram invia una nota in redazione.

Remi Vaughn, rappresentante di Telegram Messenger (già incontrato diverse volte), sottolinea l’accuratezza e la trasparenza dei protocolli di crittografia di Telegram. Contrariamente a quanto affermato da Meredith Whittaker nell’articolo, viene riportato che i protocolli di crittografia di Telegram sono completamente documentati e il codice dell’app è open source, consentendo a ricercatori indipendenti di verificare la loro integrità.

Vaughn cita anche uno studio dell’Università di Udine che conferma l’affidabilità della crittografia di Telegram.

L’azienda ribadisce che non è mai stato trovato alcun mezzo per violare i suoi protocolli di crittografia. Inoltre, Vaughn richiama l’attenzione sul fatto che anche le app di Telegram sono basate su protocolli di crittografia open source, sottolineando così l’impegno dell’azienda per la trasparenza e la sicurezza. La nota si conclude con un ringraziamento per l’attenzione e un invito alla correttezza nell’affrontare le questioni di sicurezza online.

Questa risposta di Telegram dimostra la sua volontà nel chiarire eventuali dubbi sulla sicurezza della piattaforma e di garantire agli utenti la massima protezione durante l’utilizzo del servizio.

Di seguito l’intera email inviata alla redazione da Telegram.

Mi chiamo Remi Vaughn e lavoro per Telegram Messenger. Ti contatto oggi in merito al tuo articolo, Battaglia tra titani! Signal e Telegram si sfidano a duello sui social network. Quale il messenger più sicuro?. Temo di dover chiedere alcune correzioni.

L'articolo dice che la signora Whittaker dubita della crittografia di Telegram. I protocolli di crittografia di Telegram sono completamente documentati e il codice dell'app è open source. Ciò significa che qualsiasi ricercatore può verificare in modo indipendente l'integrità e l'implementazione della crittografia di Telegram. Ad esempio, questo studio dell’Università di Udine, Italia: https://arxiv.org/pdf/2012.03141v1.pdf

Ad oggi, non è mai stato trovato alcun mezzo per violare la crittografia utilizzata da Telegram.

L'articolo dice anche che la signora Whittaker insiste sull'affidabilità di Signal grazie ai suoi protocolli open source. Spero che tu possa anche menzionare che anche le app di Telegram sono protocolli di crittografia open source disponibili pubblicamente.

Grazie mille per il tuo tempo.

Saluti,
Remi Vaughn

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…