Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca

Signal, il messaggero “sicuro” che potrebbe avere legami con il governo e l’intelligence americani

Sandro Sana : 9 Maggio 2024 15:41

Tra le tante applicazioni di messaggistica che esistono oggi, Signal è forse una delle più apprezzate da chi cerca la massima protezione della propria privacy e sicurezza. Ma cosa si nasconde dietro questo servizio che promette di sfuggire alla sorveglianza di governi e aziende?

Quali sono i suoi veri obiettivi e interessi? E quali sono le sue relazioni con il governo e l’intelligence americani? Queste sono alcune delle domande che si pone il canale di Telegram Russian_OSINT, che ha pubblicato una serie di notizie che mettono in dubbio la trasparenza e l’affidabilità di Signal. Vediamo di cosa si tratta.

Cos’è Signal e perché è considerato un modello di sicurezza

Signal è un’applicazione di messaggistica che promette di proteggere la privacy e la sicurezza delle comunicazioni dei suoi utenti. Nata come uno strumento per i dissidenti politici, i difensori dei diritti umani, gli avvocati e altri che vogliono scambiarsi informazioni confidenziali senza temere la sorveglianza governativa, Signal è diventata popolare in tutto il mondo grazie alla sua crittografia end-to-end, che impedisce a terzi di accedere ai contenuti dei messaggi.

La storia segreta di Signal e i suoi legami con il governo americano

Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)

Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:

  • Creare Un Sistema Ai Di Visual Object Tracking (Hands on)
  • Social Engineering 2.0: Alla Scoperta Delle Minacce DeepFake
  • Doxing Con Langflow: Stiamo Costruendo La Fine Della Privacy?
  • Come Hackerare Un Sito WordPress (Hands on)
  • Il Cyberbullismo Tra Virtuale E Reale
  • Come Entrare Nel Dark Web In Sicurezza (Hands on)

  • Potete iscrivervi gratuitamente all'evento, che è stato creato per poter ispirare i ragazzi verso la sicurezza informatica e la tecnologia.
    Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


    Supporta RHC attraverso:


    Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.

    Tuttavia, una recente inchiesta del senior fellow del Manhattan Institute Christopher Rufo mette in dubbio la reale indipendenza di Signal dal governo americano. Rufo rivela che Signal funziona come una fondazione senza scopo di lucro e che ha ricevuto inizialmente 3 milioni di dollari di finanziamenti dal Open Technology Fund (OTF), un’organizzazione sponsorizzata dal governo americano che sostiene i progetti di internet aperto.

    Secondo Rufo, il rapporto tra OTF e l’intelligence americana è più profondo di quanto sembri. Una fonte anonima che ha lavorato a lungo con OTF ha dichiarato a Rufo che “è diventato chiaro nel tempo che il progetto [Signal] era in realtà un’iniziativa legata al Dipartimento di Stato americano. L’idea era di usare i progetti internet open source creati dalle comunità hacker come strumenti per raggiungere gli obiettivi di politica estera americana”. Questa affermazione, se vera, testimonia un coinvolgimento del governo in Signal che merita un’analisi più approfondita.

    Ma c’è di più. Rufo è stato insospettito da un altro fatto molto strano di cui pochi parlano nello spazio pubblico: l’attuale presidente del consiglio di amministrazione del fondo Signal, Katherine Maher, che ha iniziato la sua carriera come agente sostenuto dagli USA.

    Per esempio, durante la “primavera araba” Maher ha diretto e gestito le iniziative di comunicazione digitale in Medio Oriente e Nord Africa per il National Democratic Institute, un’organizzazione finanziata principalmente dal governo e che collabora con le campagne di politica estera americane. Maher ha stabilito relazioni con i dissidenti online e ha usato le tecnologie americane per promuovere gli interessi degli USA, comprese le “rivoluzioni colorate” all’estero. Si è occupata di censura e di “contrastare” la disinformazione.

    Ha aiutato Wikipedia a superare la crisi di disinformazione della fine degli anni 2010 e ha portato Wikipedia al più alto livello di fiducia nel marchio dalla sua fondazione, ha raddoppiato le capacità di raccolta fondi della Fondazione e ha raccolto il primo capitale di destinazione di Wikimedia, si legge sull’Atlantic Council.

    Secondo l’insider, la presidente del fondo Signal ha invitato Katherine Maher a ricoprire la carica di presidente del consiglio di amministrazione grazie ai loro legami comuni con OTF.

    Christopher Rufo si chiede con cautela se gli utenti americani e di tutto il mondo possano fidarsi di Signal, sapendo la storia del suo finanziamento e chi è il vero burattinaio nell’organizzazione. “La presenza di Maher nel consiglio di amministrazione di Signal è preoccupante”, dice l’analista di sicurezza nazionale Jay Michael Waller. “È logico che una rivoluzionaria colorata come Maher si interessasse a Signal come mezzo di comunicazione sicuro. Il suo passato di sostegno alla censura e i suoi evidenti legami con l’intelligence sollevano dubbi sulla affidabilità di Signal”.

    Inoltre, Maher aderisce all’idea di una “opinione gestita” nella società, dove si usa la censura e il controllo selettivo a seconda del contesto per raggiungere gli obiettivi. Una volta si è lamentata che era piuttosto difficile censurare gli americani.

    Quali sono i rischi e le alternative a Signal

    Se Signal fosse effettivamente influenzato dal governo e dall’intelligence americani, ciò potrebbe compromettere la sua credibilità come applicazione sicura e privata. Gli utenti potrebbero essere esposti a possibili violazioni dei loro dati, manipolazioni politiche o pressioni legali. Inoltre, Signal potrebbe essere usato come un cavallo di Troia per infiltrarsi in gruppi di attivisti, giornalisti o oppositori di regimi autoritari.

    Per questi motivi, alcuni esperti di sicurezza informatica consigliano di usare alternative a Signal, come Threema, Wire o Session, che offrono livelli di crittografia e anonimato simili o superiori, ma che non hanno legami con il governo americano o con altre entità potenzialmente ostili alla privacy degli utenti.

    In conclusione

    Signal è una delle applicazioni più popolari e affidabili per la comunicazione sicura e privata, ma non è immune da possibili minacce o interferenze da parte del governo americano o di altre entità. Gli utenti che vogliono essere ancora più cauti e proteggere i loro diritti e le loro libertà dovrebbero considerare l’uso di alternative a Signal, che offrono garanzie simili o maggiori di crittografia e anonimato, e che sono indipendenti da qualsiasi potere politico o economico.

    Sandro Sana
    Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
    Visita il sito web dell'autore

    Articoli in evidenza

    Bias Cognitivi: Il bug più pericoloso non è nel Software, ma nella nostra Mente!

    In un’era dominata dalla tecnologia, dove ogni click, ogni dato, ogni interazione digitale è un potenziale campo di battaglia, la cybersecurity è lo scudo digitale, la fortezza immate...

    Il Giallo dell’attacco ad Oracle Cloud continua tra CVE, handle sull’Internet Archive e Meme

    La scorsa settimana, un threat actors di nome ‘rose87168’ ha affermato di aver violato i server Oracle Cloud e di aver iniziato a vendere i presunti dati di autenticazione e le password ...

    Grave Zero-day rilevato in Chrome! Gli Hacker di stato stanno sfruttando questa falla critica

    Recentemente Google ha rilasciato un urgente bug fix relativo ad una nuova vulnerabilità monitorata con il CVE-2025-2783. Si tratta di una grave falla di sicurezza su Chrome Browser che è st...

    VMware Tools nel mirino: falla critica espone le macchine virtuali Windows!

    VMware Tools for Windows stanno affrontando una vulnerabilità critica di bypass dell’autenticazione. La falla, identificata come CVE-2025-22230, consente ad attori malintenzionati con priv...

    Truffa ai danni dell’INPS! Il Tuo Documento è in Vendita nel Dark Web? Siate sempre vigili e attenti!

    Il CERT-AgID ha più volte segnalato attività di smishing a tema INPS che continuano a colpire il territorio italiano. L’obiettivo, come già evidenziato, è il furto di c...