Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Shock Cina e Turismo: 7,5 Milioni di Dati Personali Rubati da una Piattaforma di Viaggi

Shock Cina e Turismo: 7,5 Milioni di Dati Personali Rubati da una Piattaforma di Viaggi

9 Luglio 2024 07:50

Nella mattina del 6 luglio 2024, un utente noto come “BlackKing” ha rivelato su un forum di hacking una significativa violazione dei dati riguardante una piattaforma di viaggi e turismo cinese. Questa fuga di informazioni, avvenuta nel marzo 2024, ha portato all’esposizione di 7,5 milioni di record, di cui 5,82 milioni contengono identificativi di residenti.

Dettagli della Violazione

Secondo quanto riportato dall’Hacker, la violazione ha compromesso un’ampia gamma di dati personali.

I campi di dati inclusi nella fuga comprendono:

  • calc_sex: Sesso calcolato
  • hlr_province: Provincia HLR
  • hlr_city: Città HLR
  • hlr_carrier: Carrier HLR
  • calc_birthyear: Anno di nascita calcolato
  • calc_birthmonthday: Giorno e mese di nascita calcolati
  • id_province: Provincia ID
  • id_city: Città ID
  • Name: Nome
  • CtfTp: Tipo di Certificato
  • CtfId: ID del Certificato
  • Gender: Genere
  • Birthday: Data di nascita
  • Address: Indirizzo
  • Zip: CAP
  • Mobile: Numero di cellulare
  • Tel: Numero di telefono fisso
  • Fax: Numero di fax
  • Email: Indirizzo email
  • Nation: Nazionalità

Implicazioni della Violazione

Se la violazione venisse confermata la fuga di dati rappresenterebbe una seria minaccia per la privacy degli individui coinvolti. I dati personali esposti possono essere utilizzati per una serie di attività illecite, tra cui frodi d’identità, phishing e altri tipi di cyberattacchi. La presenza di dati come il numero di cellulare, l’indirizzo email e l’indirizzo fisico rende particolarmente pericolosa questa violazione.

Al momento, non possiamo confermare con precisione la veridicità della violazione, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo dovrebbe essere considerato come una ‘fonte di intelligence’.

Reazioni e Misure di Sicurezza

Le autorità cinesi non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo alla violazione. Tuttavia, è probabile che vengano avviate indagini approfondite per determinare la fonte del leak e per prevenire future violazioni di questo tipo. Gli utenti delle piattaforme di viaggio e turismo sono consigliati di monitorare attentamente le loro comunicazioni per eventuali attività sospette e di adottare misure di sicurezza come l’aggiornamento delle password e l’attivazione dell’autenticazione a due fattori.

Conclusione

La violazione dei dati della piattaforma turistica cinese evidenzia ancora una volta la necessità di una maggiore sicurezza e protezione dei dati personali online. Mentre le autorità lavorano per contenere i danni e prevenire future violazioni, gli utenti devono essere proattivi nella protezione delle proprie informazioni personali. Questa vicenda serve da monito sull’importanza della sicurezza informatica nel mondo digitale di oggi.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…