
Le aziende giapponesi NEC e NTT hanno testato con successo una nuova tecnologia per cavi in fibra ottica multicore da posare sul fondo dell’oceano. Lo sviluppo amplierà la capacità dei canali Internet sottomarini che collegano i continenti per far fronte al volume sempre crescente di traffico Internet internazionale.
Durante l’esperimento, la velocità di trasmissione del traffico ha raggiunto centinaia di terabit al secondo a una distanza record per tali tecnologie: 7280 km. Questo successo è stato ottenuto grazie all’utilizzo di uno speciale algoritmo di elaborazione del segnale.
La soluzione più importante è un cavo ottico multicore a 12 core che ospita molti canali indipendenti all’interno di un’unica fibra di diametro standard. Questa è una differenza fondamentale rispetto alle tradizionali linee sottomarine single-core.
Tuttavia, un aumento del numero di nuclei in una fibra crea il problema dell’interferenza reciproca: perdita di segnali da un nucleo a quelli vicini, che deteriora la qualità della comunicazione. Questo effetto è potenziato sulle lunghe distanze a causa delle differenze nelle caratteristiche delle singole vene.
Per combattere il problema, NEC ha creato un algoritmo che utilizza la tecnologia MIMO per separare accuratamente i segnali misti durante la demodulazione. Parallelamente, NTT ha sviluppato un cavo a 12 conduttori appositamente progettato che riduce al minimo le differenze nelle caratteristiche dei singoli conduttori.
Le aziende intendono portare la tecnologia sul mercato e utilizzarla sia per la costruzione di nuove autostrade sottomarine ad alta velocità che nelle reti terrestri.
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