
Quasi un quarto delle organizzazioni utilizza già l’intelligenza artificiale per automatizzare lo sviluppo del software e più di due terzi non la utilizzano ancora ma prevedono di farlo nel prossimo futuro. Lo testimoniano i dati del sondaggio della piattaforma GitLab, pubblicati nel rapporto annuale Global DevSecOps Report 2023.
“Indubbiamente, l’intelligenza artificiale nello sviluppo di software è qui per restare”, ha affermato GitLab. La stragrande maggioranza degli intervistati (83%) concorda sul fatto che l’introduzione dell’intelligenza artificiale è necessaria per stare al passo con la concorrenza e stare al passo con i tempi.
Secondo il rapporto, oggi l’intelligenza artificiale viene spesso utilizzata per attività quali la creazione di chatbot nella documentazione (41%), la generazione di test automatizzati (41%), i riepiloghi delle modifiche al codice (39%), il monitoraggio dell’apprendimento automatico (38%) e l’emissione di raccomandazioni ai revisori del codice (37%). Solo al 6° posto si trova la generazione diretta del codice (36%).
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Ciò suggerisce che finora l’intelligenza artificiale viene utilizzata principalmente per compiti ausiliari e non per sostituire completamente gli sviluppatori. Tuttavia, gli esperti prevedono che nel tempo la quota di codice generato automaticamente non farà altro che aumentare.
Circa un terzo degli intervistati ha espresso preoccupazione per l’introduzione attiva delle tecnologie di intelligenza artificiale. Quasi la metà di loro teme che il codice generato dall’intelligenza artificiale non sia protetto da copyright e possa portare a problemi legali.
Il 39% degli intervistati teme che il codice generato automaticamente possa contenere vulnerabilità nascoste che sarebbero difficili da rilevare con i test tradizionali. Ciò attualizza il problema della sicurezza informatica quando si utilizzano le nuove tecnologie.
Inoltre, il 57% degli intervistati ritiene che in futuro l’intelligenza artificiale potrà sostituire completamente il loro ruolo nello sviluppo del software. E il 40% degli specialisti ha addirittura espresso la preoccupazione che l’intelligenza artificiale possa aggiungere ulteriore lavoro a causa dei potenziali rischi.
Allo stesso tempo, la stragrande maggioranza (81%) degli intervistati ritiene di aver bisogno di maggiore formazione per sfruttare appieno le capacità dell’intelligenza artificiale sul posto di lavoro. L’87% degli intervistati ritiene che le aziende dovranno formare attivamente i dipendenti affinché possano adattarsi alle nuove tecnologie.
Tuttavia, l’adozione dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di software è già ben avviata e non potrà che accelerare in futuro. Ciò richiede molta attenzione alla formazione degli specialisti IT, nonché allo sviluppo della regolamentazione e alla garanzia della sicurezza informatica a un nuovo livello tecnologico. Le aziende dovranno trovare il giusto equilibrio tra la potenza dell’intelligenza artificiale e il contributo umano per mantenere questa corsa.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…
Cyber ItaliaNel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…
Cyber ItaliaLa PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…
CybercrimeNella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…
Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…