Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

PoC Rilasciata per la SQL Injection Senza Autenticazione sul plugin WordPress WZone

19 Luglio 2024 08:21

Recentemente è stata rilasciata una proof of concept (PoC) per una vulnerabilità critica identificata come CVE-2024-33544 che affligge il plugin WZone di WordPress.

Questa vulnerabilità riguarda un’iniezione SQL senza autenticazione, che rappresenta una seria minaccia per la sicurezza di molte applicazioni web. Il National Vulnerability Database (NVD) ha pubblicato i dettagli di questa vulnerabilità, evidenziando l’importanza di affrontare tempestivamente il problema.

Dettagli della Vulnerabilità

CVE-2024-33544 è una vulnerabilità di tipo SQL Injection che consente agli attaccanti di eseguire comandi SQL arbitrari su un database senza necessità di autenticazione. Questo tipo di attacco sfrutta le lacune nella convalida degli input forniti dall’utente, permettendo di manipolare le query SQL inviate al database. Quando sfruttata, questa vulnerabilità può portare a gravi conseguenze, come l’accesso non autorizzato ai dati sensibili, la modifica o la cancellazione dei dati e, in alcuni casi, il completo controllo del sistema interessato.

Impatto Potenziale

L’impatto di CVE-2024-33544 è estremamente elevato a causa della sua natura non autenticata. Gli attaccanti non necessitano di credenziali di accesso per sfruttare questa vulnerabilità, rendendola facilmente sfruttabile da remoto. I sistemi vulnerabili possono includere applicazioni web, piattaforme di e-commerce, sistemi di gestione dei contenuti e qualsiasi altra applicazione che interagisca con un database tramite comandi SQL.

Proof of concept (PoC)

Una proof of concept (PoC) per CVE-2024-33544 è stata resa disponibile pubblicamente in rete. Questa PoC dimostra come la vulnerabilità può essere sfruttata, fornendo un esempio pratico di attacco. Gli amministratori di sistema e gli sviluppatori possono utilizzare questa PoC per comprendere meglio la vulnerabilità e testare l’efficacia delle loro misure di mitigazione.

Conclusioni

La vulnerabilità CVE-2024-33544 rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza delle applicazioni web e dei dati che esse gestiscono. La disponibilità di una PoC rende ancora più urgente l’adozione di misure di sicurezza adeguate. È fondamentale che gli amministratori di sistema e gli sviluppatori prendano provvedimenti immediati per mitigare i rischi associati a questa vulnerabilità, proteggendo così i dati sensibili e garantendo la continuità operativa delle loro applicazioni.

Per ulteriori dettagli su CVE-2024-33544 e le misure di mitigazione, è possibile consultare il National Vulnerability Database.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…