Stefano Gazzella : 25 Agosto 2023 07:52
Con la deliberazione del 3 agosto 2023 l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha programmato l’attività ispettiva da svolgere durante il secondo semestre del 2023, dando seguito al precedente piano dei controlli ma prevedendo un numero minori di accertamenti (da 60 a 35) su iniziativa anche per tramite del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza.
Viene confermata innanzitutto la modalità di conduzione degli accertamenti online per le istruttorie preliminari riguardanti il trattamento dei dati personali svolti mediante siti internet:
RITENUTO di dare evidenza altresì allo svolgimento di accertamenti online che saranno svolti in riferimento a trattamenti di dati personali effettuati tramite siti Internet da parte di titolari del trattamento pubblici e privati;
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Sempre in linea di continuità con il precedente piano ispettivo, si prosegue nelle attività di verifica riguardanti:
Per quanto riguarda invece l’ambito del marketing, il focus dei controlli sarà orientato non più sulle tessere di fidelizzazione bensì nel telemarketing svolto da o per conto degli operatori del settore energetico, con particolare attenzione all’attivazione di contratti. Questo potrà probabilmente essere il banco di prova per la tenuta e rilevanza del codice di condotta per le attività di telemarketing e teleselling, approvato a marzo 2023.
I nuovi settori attenzionati dall’attività ispettiva riguardano la statistica e la ricerca scientifica e il riconoscimento facciale, con una direzione che guarda ambiti in cui emerge chiaramente l’esigenza di svolgere quel contemperamento di interessi e diritti previsto dal considerando n. 4 GDPR e che deve trovare una puntuale rendicontazione.
Gli accertamenti nel settore della statistica e la ricerca scientifica sono diretti in modo specifico alla verifica del rispetto delle misure previste dall’art. 89 GDPR, rubricato “Garanzie e deroghe relative al trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici”, per cui assume particolare rilievo il principio di minimizzazione. Ulteriore elemento che sarà attenzionato, stando alla deliberazione adottata, sarà la tematica della pseudonimizzazione e dunque, si immagina, saranno di particolare rilievo le conseguenze derivanti dal principio posto con la sentenza del 26 aprile 2023 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul confine fra dati pseudonimizzati e anonimi.
Per quanto riguarda invece il riconoscimento facciale, la tematica è già stata oggetto di attenzione e segnalazioni da parte di attivisti digitali preoccupati per l’impatto di tali sistemi. Inoltre, diventa particolarmente delicata all’interno del rapporto di lavoro, ambito che viene espressamente richiamato dallo stesso Garante in quanto riguarda una posizione di particolare vulnerabilità degli interessati, ma non solo. Infatti c’è anche il rispetto di limiti e divieti specifici imposti dalla normativa giuslavoristica in materia di controlli a distanza, per cui la rilevanza della normativa in materia di protezione dei dati personali è stata ribadita dall’INL con la nota n. 2572/2023 dello scorso aprile.
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