
Le Nazioni Unite hanno adottato all’unanimità il Trattato globale sulla criminalità informatica. Il documento ha rappresentato un passo importante nella creazione di un quadro giuridico internazionale per la lotta alla criminalità informatica e allo scambio di dati tra paesi. Il trattato è stato approvato all’unanimità l’8 agosto e sarà messo ai voti in autunno nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il trattato è stato proposto dalla Russia nel 2021, il suo obiettivo principale è sviluppare standard globali riguardo al problema dei crimini informatici transnazionali.
Successivamente, Russia ed USA presentarono un documento che descriveva le regole di comportamento nel cyberspazio, ad ottobre del 2021.
Da quando sono iniziati i lavori sul trattato nel 2019, la comunità internazionale non ha raggiunto un consenso sulle sue necessità e sui suoi obiettivi. Nonostante tutti i dubbi, l’accordo è stato adottato dopo 3 anni di negoziati, conclusisi con una sessione di due settimane.
Tuttavia, i gruppi per i diritti umani e le grandi aziende tecnologiche hanno già sollevato preoccupazioni riguardo alle clausole che consentono alle forze dell’ordine di richiedere prove e dati elettronici ai fornitori di servizi Internet di altri paesi.
Alcuni hanno osservato che i tentativi di modificare il testo del trattato non hanno avuto successo e che il documento non contiene ancora garanzie sufficienti per la tutela dei diritti umani. Inoltre, il trattato potrebbe portare ad una maggiore sorveglianza e all’erosione della fiducia delle persone nella tecnologia digitale.
Molti credono che gli stati membri delle Nazioni Unite abbiano adottato il trattato sulla base del principio secondo cui “un cattivo trattato è meglio di nessun trattato”. Prima esistevano solo accordi regionali, come la Convenzione di Budapest, di cui Cina, Russia, India e Brasile non erano firmatari.
Il Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS) ha sottolineato l’importanza del trattato adottato, sottolineando che la comunità globale dispone ora di un documento comune che consentirà di progredire nella lotta contro la criminalità informatica.
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