Negli ultimi giorni, un’importante operazione delle forze di sicurezza ha portato alla luce un collegamento critico nel panorama del cybercrime globale. Aleksandr Ryzhenkov, 31 anni, è stato smascherato dalla National Crime Agency (NCA) britannica come membro specifico del gruppo criminale russo Evil Corp, agendo come affiliato del noto ransomware LockBit.
Utilizzando lo pseudonimo Beverley, Ryzhenkov ha creato oltre 60 varianti del ransomware LockBit, cercando di estorcere almeno 100 milioni di dollari in riscatti dalle vittime.

Evil Corp è un’organizzazione criminale ben nota nel mondo della cybercriminalità, responsabile di numerosi attacchi ransomware e frodi bancarie a livello globale. Ryzhenkov, attraverso l’alias Beverley, è stato identificato come uno dei principali affiliati del gruppo LockBit, un ransomware-as-a-service (RaaS) tra i più attivi e devastanti.
Oltre a Beverley, Ryzhenkov è stato collegato all’alias mx1r e a UNC2165, una sottodivisione che rappresenta un’evoluzione degli attori affiliati a Evil Corp.
L’importanza di questa scoperta ha attirato l’attenzione delle autorità internazionali. Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito, l’Office of Foreign Assets Control (OFAC) degli Stati Uniti e il Department of Foreign Affairs and Trade (DFAT) australiano hanno tutti emesso sanzioni contro Ryzhenkov per il suo coinvolgimento in Evil Corp e per la sua attività illecita all’interno dell’ecosistema ransomware.
Le sanzioni mirano a isolare finanziariamente Ryzhenkov e a limitare le sue capacità operative, mentre le agenzie di intelligence collaborano per colpire ulteriormente la rete di supporto di Evil Corp.

Grazie ai dati raccolti durante Operation Cronos, un’operazione congiunta tra diverse agenzie governative e di cybersecurity, è stato possibile identificare il collegamento tra Aleksandr Ryzhenkov e l’affiliazione a LockBit. L’operazione continua a essere una risorsa preziosa per smantellare le reti criminali, e l’analisi dei dati ottenuti permetterà di identificare molti altri cybercriminali affiliati a queste organizzazioni.
In un comunicato, le autorità hanno dichiarato: “Grazie ai dati ottenuti attraverso Operation Cronos, siamo riusciti a fare questo collegamento. Continueremo a sfruttare queste informazioni fino a quando non avremo identificato molti altri membri.”
In parallelo, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha svelato un atto di accusa emesso nel 2023 contro Aleksandr Ryzhenkov per il suo ruolo nell’operazione del ransomware BitPaymer, un altro attacco significativo collegato a Evil Corp.
BitPaymer, noto per aver colpito organizzazioni di alto profilo in tutto il mondo, ha causato ingenti danni economici e operativi.

L’identificazione di Aleksandr Ryzhenkov come affiliato di LockBit rappresenta un passo cruciale nella lotta globale contro il cybercrime. Le azioni congiunte di forze di sicurezza e agenzie governative internazionali mostrano l’impegno continuo nel contrastare minacce complesse come quelle rappresentate da Evil Corp e altri gruppi di ransomware.
Il lavoro svolto da Operation Cronos e dalle sanzioni imposte dalle autorità dimostra come la collaborazione internazionale e lo sfruttamento dei dati siano strumenti fondamentali per disgregare le reti di criminalità organizzata nel cyberspazio.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…