Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
Heliaca 320x100 1
Non sono Hacker: si chiamano criminali informatici! Scopriamo le differenze degli attori malevoli del cybercrime

Non sono Hacker: si chiamano criminali informatici! Scopriamo le differenze degli attori malevoli del cybercrime

7 Ottobre 2024 07:06

Nel mondo digitale in cui viviamo, termini come “hacker” e “cybercrime” vengono spesso utilizzati in modo intercambiabile, creando confusione su chi siano davvero i protagonisti dietro le crescenti minacce informatiche. Tuttavia, è fondamentale distinguere tra hacker, che possono essere sia alleati che nemici, e veri e propri criminali informatici, responsabili di reati che generano miliardi di dollari di perdite ogni anno. In questo articolo esploreremo le differenze tra questi attori, analizzando chi sono, come operano e quali sono i loro obiettivi, per comprendere meglio il complesso panorama del cybercrime.

Definizione di Hacker e Cyber Crime

Nell’immaginario comune, il termine “hacker” evoca spesso l’immagine di un individuo malevolo che, con competenze tecniche avanzate, penetra sistemi informatici per rubare dati o causare danni. Tuttavia, questa rappresentazione è imprecisa e riduttiva. Hacker, infatti, è un termine che storicamente si riferisce a persone con una profonda conoscenza dei sistemi informatici, le quali spesso utilizzano le loro competenze per migliorare la sicurezza e l’efficienza di questi sistemi. Gli hacker etici, noti anche come white hat, lavorano per identificare e risolvere vulnerabilità, contribuendo a rendere il cyberspazio più sicuro.

Al contrario, il cybercrime è un’attività criminale che sfrutta le tecnologie informatiche per commettere reati. Questa categoria comprende una vasta gamma di atti illeciti, tra cui il furto di dati, le frodi online, il ransomware, lo spionaggio informatico, e molti altri. I veri protagonisti del cybercrime sono i criminali informatici, noti anche come black hat, che utilizzano le loro competenze per scopi dannosi.

Principali attori del Cybercrime

1. Script Kiddies

Gli Script Kiddies sono individui con competenze tecniche limitate che utilizzano strumenti già pronti, come exploit e script automatici, creati da altri per lanciare attacchi informatici. Sebbene non siano sofisticati come altri attori, possono comunque causare danni significativi, specialmente quando operano in gran numero o con l’aiuto di strumenti potenti.

2. Cybercriminali Organizzati

Questi gruppi sono spesso strutturati come vere e proprie organizzazioni criminali, con ruoli ben definiti e operazioni complesse. Utilizzano attacchi mirati come il phishing, il ransomware e il furto di dati per estorcere denaro o rubare informazioni preziose. Questi gruppi operano a livello globale e sono responsabili di una grande parte delle perdite economiche legate al cybercrime.

3. Hacktivisti

Gli hacktivisti utilizzano le loro competenze informatiche per promuovere cause politiche o sociali. Le loro azioni, spesso di tipo denial-of-service (DoS) o defacement, sono finalizzate a portare attenzione su determinate tematiche piuttosto che a ottenere un profitto economico. Tuttavia, le loro attività possono comunque causare gravi danni a livello di reputazione e operativo.

4. Insider Threats

Le minacce interne provengono da dipendenti o collaboratori che, avendo accesso legittimo ai sistemi aziendali, abusano della loro posizione per rubare dati o danneggiare l’organizzazione. Questi attori possono agire per vendetta, guadagno personale o persino essere reclutati da organizzazioni criminali esterne.

5. State-Sponsored Actors

Gli attori sponsorizzati dagli stati sono tra i più sofisticati e pericolosi. Operano spesso sotto la direzione di governi nazionali e utilizzano le loro competenze per condurre operazioni di spionaggio, sabotaggio e guerra cibernetica. Questi gruppi mirano a ottenere vantaggi geopolitici piuttosto che economici, e le loro operazioni possono avere conseguenze devastanti a livello globale.

Scopi e modalità operative

Scopi

Gli scopi del cybercrime variano a seconda dell’attore coinvolto:

  • Profitto Economico: La maggior parte dei criminali informatici è motivata dal guadagno economico. Il ransomware, ad esempio, è uno dei metodi più utilizzati per estorcere denaro alle vittime.
  • Spionaggio: Gli attori sponsorizzati dallo stato cercano informazioni strategiche per ottenere vantaggi economici, politici o militari.
  • Attivismo: Gli hacktivisti mirano a promuovere una causa sociale o politica attraverso azioni di hacking.
  • Vendetta o sabotaggio: Alcuni attori, come le minacce interne, possono essere motivati da risentimento personale o dalla volontà di danneggiare un’organizzazione.

Modalità Operative

Le modalità operative del cybercrime sono varie e sofisticate:

  • Phishing: Utilizzo di e-mail fraudolente per ingannare le vittime e ottenere accesso a informazioni sensibili.
  • Ransomware: Software malevolo che cripta i dati delle vittime, chiedendo un riscatto per il loro rilascio.
  • Distributed Denial of Service (DDoS): Sovraccarico di un server o di una rete con traffico eccessivo per renderlo inaccessibile.
  • Advanced Persistent Threats (APT): Attacchi prolungati e mirati, spesso sponsorizzati da stati, che mirano a rubare informazioni sensibili.
  • Malware: Software creato per infiltrarsi, danneggiare o ottenere il controllo di sistemi informatici.

Statistiche e Impatti Economici

Il cybercrime è diventato uno dei settori più redditizi per i criminali. Secondo alcune stime, il costo globale del cybercrime raggiungerà i 10,5 trilioni di dollari entro il 2025, rispetto ai 3 trilioni del 2015. Questo tasso di crescita esponenziale è alimentato dalla digitalizzazione crescente e dall’aumento del numero di dispositivi connessi a Internet.

Guadagni e Perdite

  • Ransomware: Solo nel 2023, i danni causati dal ransomware hanno superato i 20 miliardi di dollari a livello globale. Le aziende spesso preferiscono pagare i riscatti piuttosto che rischiare la perdita definitiva dei dati, alimentando ulteriormente questo mercato.
  • Frodi Online: Le frodi con carte di credito e altre forme di truffa online hanno generato perdite per oltre 32 miliardi di dollari nel 2022.
  • Furti di Dati: Gli attacchi mirati a rubare dati sensibili hanno colpito milioni di utenti, con il costo medio per ogni violazione di dati che ha raggiunto i 4,24 milioni di dollari.

Confronto con altri crimini

Se paragonato ai crimini tradizionali, il cybercrime si distingue per la sua portata globale e la sua capacità di generare profitti con relativamente pochi rischi per i criminali. A differenza dei crimini fisici, che richiedono la presenza sul luogo, il cybercrime può essere perpetrato a distanza, con conseguenze devastanti per le vittime.

Conclusione

Il mondo del cybercrime è vasto e in continua evoluzione. Con attori sempre più sofisticati e motivati da una varietà di scopi, è fondamentale distinguere tra hacker e criminali informatici per comprendere appieno le minacce che affrontiamo. Mentre gli hacker etici lavorano per proteggere il cyberspazio, i criminali informatici rappresentano una minaccia crescente, con impatti economici e sociali che si fanno sempre più pesanti. La consapevolezza, la formazione e l’adozione di misure di sicurezza adeguate sono essenziali per difendersi in questo scenario complesso e in costante mutamento.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…

Immagine del sitoCyber News
OpenSSL: 12 bug di sicurezza rilevati tra i quali una vulnerabilità critica
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Un aggiornamento di sicurezza è stato rilasciato dai responsabili della manutenzione di OpenSSL, la libreria crittografica, al fine di risolvere circa una dozzina di vulnerabilità che includono, tra gli altri, errori logici e corruzioni di…

Immagine del sitoCyberpolitica
Autonomia Digitale: La Francia dice addio a Teams e Zoom dal 2027
Silvia Felici - 28/01/2026

Non è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…