Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Nimbuspwn: il bug Linux che consente agli utenti di diventare root

Nimbuspwn: il bug Linux che consente agli utenti di diventare root

27 Aprile 2022 14:36

Uno specialista Microsoft ha scoperto delle vulnerabilità nei sistemi Linux, il cui sfruttamento consente di ottenere rapidamente i diritti di superutente.

In totale sono state scoperte 2 vulnerabilità (CVE-2022-29799 e CVE-2022-29800), le quali sono unite con il nome Nimbuspwn

Sono stati riscontrati problemi nel componente networkd-dispatcher di molte distribuzioni Linux. Tale componente invia le modifiche sullo stato della rete e può eseguire vari script. Quando il sistema operativo viene avviato, networkd-dispatcher si avvia con i diritti di superutente.

Le vulnerabilità, combinando un directory traversal, porta al collegamento simbolico e l’errore TOCTOU (time-of-check-time-of-use). Dopo aver esaminato il codice sorgente di Networkd-Dispatcher, il ricercatore Microsoft Jonathan Bar Or ha notato che il componente “run_hooks_for_state” implementa la seguente logica:

  • Trova l’elenco degli script disponibili chiamando il metodo get_script_list() per chiamare a sua volta il metodo scripts_in_path() per restituire tutti i file archiviati nella directory “/etc/networkd-dispatcher/.d”;
  • A questo punto viene ordinato l’elenco degli script;
  • Si esegue ogni script con il processo subprocess.Popen, il quale fornisce variabili di ambiente personalizzate.

Run_hooks_for_state espone i sistemi Linux alla vulnerabilità di directory traversal (CVE-2022-29799) perché nessuna delle funzioni che utilizza ripulisce correttamente gli stati utilizzati per creare il percorso di script corretto da input dannosi

Difetti dell'escalation dei privilegi in Linux
Exploit implementato su TOCTOU (Fonte Microsoft)

In questo modo, gli hacker possono utilizzare la vulnerabilità per uscire dalla directory “/etc/networkd-dispatcher”.

Run-hooks_for_state contiene anche una vulnerabilità (CVE-2022-29800) che rende i sistemi vulnerabili a una condizione di competizione time-of-check to time-of-use TOCTOU poiché trascorre una certa quantità di tempo tra il rilevamento degli script e l’esecuzione degli stessi. 

Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare questa vulnerabilità per sostituire gli script che Networkd-Dispatcher che appartengano all’utente root.

Il ricercatore ha anche trovato diversi processi in esecuzione come utente della rete systemd, a cui è consentito utilizzare il nome del bus necessario per eseguire codice arbitrario da posizioni scrivibili. 

I processi vulnerabili includono diversi plugin gpgv che vengono eseguiti quando apt-get viene installato o aggiornato e il demone Erlang Port Mapper, che consente l’esecuzione di codice arbitrario in alcuni script.

La vulnerabilità in Networkd-Dispatcher è stata corretta, ma non si sa quando e in quale versione. 

Si consiglia vivamente agli utenti Linux di eseguire l’aggiornamento all’ultima versione.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…