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Nel 2020, le password sono ancora ampiamente utilizzate nonostante i rischi conosciuti.

15 Maggio 2020 14:07

Quasi un terzo delle organizzazioni in #Europa e in Medio #Oriente vede ancora i nomi utente e le #password come uno dei mezzi più efficaci per proteggere l’accesso alla propria infrastruttura IT.

In effetti, il 67% degli intervistati indica che le proprie organizzazioni prevedono di espandere in futuro l’utilizzo di nomi utente e password continuando a generare dipendenza da una #sicurezza #informatica #obsoleta.

Indagando meglio, su 400 dirigenti IT in Europa e Medio Oriente, la ricerca ha scoperto che il 57% dei professionisti IT ha detto che l’infrastruttura, protetta con password, espone le aziende ad un forte rischio informatico.

Guardando al futuro, alcuni manager IT stanno investendo nell’uso di metodi più sicuri come l’autenticazione biometrica (75%) e SSO (81%) che aumenteranno sicuramente nel prossimo anno, ma non tanto quanto sarebbe corretto che sia.

#redhotcyber #cybersecurity

Passwords still widely used, despite known weaknesses

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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