Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Nasce RHC IntelliNET: il tool di Cyber Threat Intelligence opensource realizzato da HackerHood

29 Settembre 2022 11:33

Come spesso abbiamo detto, la Cyber Threat Intelligence (CTI) è una materia molto importante soprattutto nella prevenzione del cybercrime, la quale ci consente di conoscere con un buon anticipo le mosse di un potenziale aggressore e darci un vantaggio strategico di azione.

D’altra parte, anche nella guerra convenzionale, spiare le mosse del nemico o comprenderne le sue tattiche di attacco, ha da sempre fatto impegnare le intelligence e i governi di tutti i paesi portando grandi vantaggi strategici.

Ne abbiamo parlato anche recentemente in un incontro svolto con i vertici della Polizia Postale, dove abbiamo sostenuto che ancora oggi la diffusione di questo tipo di analisi è rilegata solo nelle grandi organizzazioni e occorrerebbe fare molto di più per divulgarne il suo utilizzo e i suoi benefici.

Come RHC, per rendere più diffusa questa pratica di sicurezza, abbiamo iniziato a scrivere una serie di articoli nella rubrica “Talking Cricketiniziando a parlare di botnet delle pubbliche amministrazioni.

La Cyber Threat Intelligence è in effetti una materia vasta, composta da tante forme di analisi di sicurezza verticali. Anche in questo caso, le competenze sono trasversali, e devono essere capaci di abbracciare tutti i rivoli e le sfaccettature di una materia complessa e risultano rare e altamente preziose.

PoC dell’interfaccia grafica di IntelliNET

Ma senza andare troppo oltre, dobbiamo innanzi tutto innalzare il livello di consapevolezza al rischio nelle persone facendogli comprendere la prevenzione e il vantaggio strategico della CTI.

E’ anche vero che a parte le competenze, spesso molti di questi prodotti risultano difficili da installare e da utilizzare, oppure risultare terribilmente costosi per una piccola o media azienda.

Un report PoC prodotto da IntelliNET che correla le keywords rispetto alle fonti riportate

Inoltre, in RHC abbiamo molto a cuore l’importanza di sviluppare tecnologie domestiche, sviluppate da italiani a supporto dell’Italia, oltre ad incentivare altri gruppi a fare lo stesso e migliorare sempre di più la nostra sicurezza nazionale.

Ecco quindi che HackerHood, il gruppo hacker di RHC, ha iniziato la progettazione di un nuovo sistema di Cyber Threat intelligence chiamato IntelliNET il quale possa essere distribuito attraverso una licenza open source, per dar modo a tutti di avvicinarsi a questo mondo.

Successivamente, verranno realizzati ulteriori moduli avanzati che verranno collegati al core opensource, che saranno distribuiti sotto specifiche licenze che risultano in corso di valutazione da parte del collettivo di HackerHood.

Mappa di correlazione tra i domini

Nasce quindi il progetto RHC IntelliNET realizzato dal gruppo di HackerHood, sul quale stiamo lavorando, dove prevediamo sarà composto dai seguenti moduli:

  • Modulo di web scraping da fonti pubbliche clearweb/darknet
  • Modulo di analisi delle keywords e correlazione dei dati
  • Modulo di Interfaccia grafica
  • Modulo di Reporting e dashboard
  • Modulo di analisi tramite intelligenza artificiale
  • Modulo di passive scan

La progettazione è iniziata e stiamo iniziando a scrivere i primi blocchi di codice e le prime PoC.

Qualora ci siano aziende interessate a sponsorizzare o investire in questa nostra nuova avventura, non esitate a scriverci alla casella di posta elettronica di HackerHood: [email protected]

Ovviamente, noi Vi aggiorneremo costantemente sui rilasci software che andremo a fare sul nostro GitHub, in corso di implementazione.

STAY TUNED

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…