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Minacce per la sicurezza dei dispositivi mobili: i pericoli di oggi e di domani

27 Novembre 2023 07:43

Con l’evoluzione tecnologica, di pari passo, mutano anche le minacce verso i dispositivi, i dati e la privacy di persone ed aziende. In questo articolo, esamineremo da vicino le principali minacce odierne per la sicurezza dei dispositivi mobili e vedremo assieme quali sono le prospettive sul prossimo futuro.
Ma prima partiamo dalle basi: come si configura un attacco ai dispositivi mobili?

Le minacce alla sicurezza dei dispositivi mobili sono attacchi che mirano a compromettere o rubare dati dai dispositivi mobili come smartphone e tablet. Queste minacce danno a persone malintenzionate l’accesso non autorizzato a un dispositivo; in molti casi, gli utenti non sono nemmeno consapevoli di essere vittime di un attacco.

Tipi di minacce alla sicurezza dei dispositivi mobili

Gli attacchi ai dispositivi mobili assumono forme e dimensioni diverse, ma i più comuni rientrano nelle seguenti quattro categorie:

  • Minacce basate su app: Le applicazioni sono spesso la radice delle vulnerabilità dei dispositivi mobili. Questi tipi di attacchi possono verificarsi quando gli utenti scaricano app dannose o concedono alle app l’autorizzazione di accedere ai dati del dispositivo senza verificarne l’attendibilità e la sicurezza.
  • Minacce basate sul web: Un attacco basato sul web viene di solito realizzato attraverso il phishing. Gli aggressori invieranno un’e-mail, un SMS o qualsiasi altro messaggio da app come Whatsapp o Telegram che sembra provenire da una fonte affidabile, ma il messaggio contiene un link o un allegato dannoso.
  • Minacce di rete: Questo tipo di attacco ai dispositivi mobili avviene quando le persone malintenzionate mirano a reti Wi-Fi pubbliche non sicure o a quelle gratuite. In alcuni casi, gli hacker potrebbero addirittura creare una rete Wi-Fi falsa (conosciuta come network spoofing) nel tentativo di ingannare gli utenti.
  • Minacce fisiche: Dispositivi persi, rubati o non custoditi a dovere espongono gli utenti a una serie di problemi di sicurezza. Se non si utilizza una password robusta, un PIN o un’identificazione biometrica, o se si utilizzano app e servizi non crittografati, il telefono può essere facilmente violato. Tra le minacce fisiche si annoverano anche i collegamenti fisici in hub di ricarica pubblici, come quelli che puoi trovare nei centri commerciali o in aeroporto. Questa tipologia di attacco, conosciuto come juice jacking, viene effettuato modificando i punti di ricarica, nascondendo device per effettuare il debug dei dispositivi che si connettono al punto di ricarica o vengono modificati in modo tale da far sì che il punto di ricarica rilasci più energia elettrica di quella necessaria, rovinando così i dispositivi.

4 rischi tipici per i dispositivi mobili e come prevenirli

Avere a che fare prima o poi con attori malintenzionati in grado di utilizzare uno qualsiasi dei tipi di minacce sopra menzionati è un dato di fatto, ma ciò che fa la differenza è il nostro comportamento quotidiano e l’attività mobile; se non si applicano delle piccole e sane abitudini, possiamo rendere ancora più facile per loro avere successo nell’accedere ai nostri device e dati.

  1. Scaricare app dannose e concedere troppe autorizzazioni: Le applicazioni scaricate da fonti diverse dagli app store ufficiali (principalmente, App Store Apple e Google Play) possono essere non aggiornate, fallaci o, peggio ancora, modificate intenzionalmente.
  2. Connettersi a reti WiFi non protette: Le reti WiFi libere in luoghi pubblici sono comode, ma molte di queste non sono protette, il che significa che gli aggressori possono ottenere facilmente accesso ai dispositivi degli utenti e compromettere i loro dati.
  3. Essere bersaglio di un attacco di social engineering: Con il lavoro a distanza in aumento, attacchi come phishing e “smishing” sono sempre più diffusi sia su dispositivi mobili che su device desktop.
  4. Avere delle cattive abitudini informatiche: È più importante che mai per le persone avere delle sane abitudini informatiche, ma molti continuano a utilizzare password deboli, a riciclare credenziali tra account e a condividere dati con amici e colleghi senza crittografia, in chiaro.

Le sane cyber-abitudini da adottare in azienda

Cosa possono fare i team IT e di Security
Solo il 13% delle organizzazioni adotta le quattro protezioni di base: crittografia dei dati, SSO, password non predefinite e test di sicurezza regolari. Inoltre, quasi il 50% delle organizzazioni non ha una policy base sull’utilizzo dei dispositivi, che è fondamentale per contrastare le minacce alla sicurezza dei dati mobili e stabilisce lo standard per il comportamento dei dipendenti su device e reti.
(dati: Verizon, 2022)

Cosa possono fare le persone in azienda
Anche i dipendenti ed i collaboratori possono prevenire attacchi alla sicurezza mobile assicurandosi di comprendere bene le minacce comuni. Non solo dovrebbero conoscere cosa sono, ma dovrebbero anche essere in grado di riconoscere i segnali distintivi di un tentativo di attacco.
Oltre a seguire le policy stabilite dalla propria organizzazione, i dipendenti possono prendere in mano la sicurezza implementando pratiche di password sicure e abilitando strumenti di autenticazione più robusti (come l’MFA e la biometria) su tutti i loro dispositivi. Possono anche assicurarsi che le reti domestiche siano sicure e evitare di utilizzare reti WiFi gratuite durante il lavoro da remoto.

Le minacce emergenti: uno sguardo al 2030

L’ENISA ha individuato e classificato le 10 principali minacce alla sicurezza informatica destinate a emergere entro il 2030. Quelle rilevate dal lavoro del gruppo europeo riscontra i pericoli maggiori in ottica 360 gradi sul mondo della sicurezza informatica, questo significa che le future minacce rilevate sono certe o potenziali anche per il ramo dei device mobili.

Quali sono le PRIME 10 minacce emergenti per la sicurezza informatica?

  1. Compromissione della catena di approvvigionamento delle dipendenze software
  2. Campagne di disinformazione avanzate
  3. Crescita della sorveglianza digitale/perdita della privacy/autoritarismo
  4. Errore umano e exploited legacy systems all’interno degli ecosistemi cibernetici-fisici
  5. Attacchi mirati potenziati da smart device data
  6. Mancanza di analisi e controllo dell’infrastruttura e degli oggetti
  7. Crescita delle minacce ibride avanzate
  8. Scarsità di competenze
  9. Fornitori di servizi ICT transfrontalieri come un unico punto di vulnerabilità
  10. Abuso dell’intelligenza artificiale

La lista di ENISA dimostra che le minacce identificate e classificate risultano estremamente diversificate e includono ancora quelle più rilevanti ad oggi. In sostanza, le minacce di oggi non scompariranno, ma evolveranno o cambieranno target.

È fondamentale quindi riconoscere le minacce emergenti che possono mettere a rischio la sicurezza e la privacy dei nostri dispositivi e dei nostri dati. Solo attraverso un approccio proattivo alla sicurezza dei dispositivi mobili possiamo evitare le minacce più comuni e poter vivere la nostra vita privata e lavorativa digitale con maggior serenità.

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LaraMilani 300x300
Laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, nel 2018 ha cominciato il proprio percorso nella comunicazione per l'ambito dell'intelligenza artificiale. Questo l'ha portata ad approfondire i temi dell'innovazione IT e gli aspetti legati alla cybersecurity, arrivando infine a conseguire il Master in Open Innovation Management. È appassionata di geopolitica, con un occhio di riguardo a tutto ciò che riguarda lo sviluppo e l'utilizzo delle nuove tecnologie e delle strategie cyber in questo contesto.

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