Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca

Microsoft 365 Sotto Attacco! Spraying Password sui sistemi legacy da Una Botnet di 130.000 Dispositivi

Redazione RHC : 26 Febbraio 2025 07:17

Specialisti di SecurityScorecard loro segnalano , un’enorme botnet composta da oltre 130.000 dispositivi compromessi sta conducendo attacchi di password spraying sugli account Microsoft 365 in tutto il mondo. L’attacco prende di mira il meccanismo di autenticazione legacy Basic Authentication (Basic Auth), consentendo agli aggressori di aggirare l’autenticazione a più fattori (MFA).

I criminali informatici utilizzano credenziali rubate tramite un keylogger. L’attacco viene eseguito tramite tentativi di accesso non interattivi tramite Basic Auth, che consente agli aggressori di eludere il sistema di sicurezza.

Gli esperti avvertono che le organizzazioni che si affidano esclusivamente al monitoraggio degli accessi interattivi restano vulnerabili. L’accesso non interattivo, spesso utilizzato per connessioni di servizi e protocolli legacy (ad esempio POP, IMAP, SMTP), nella maggior parte dei casi non richiede la conferma MFA. Nonostante Microsoft abbia gradualmente eliminato Basic Auth, il metodo è ancora abilitato in alcuni ambienti aziendali, il che lo rende un bersaglio interessante per gli attacchi.

Porte utilizzate per il controllo delle botnet (SecurityScorecard)

Iscriviti GRATIS alla RHC Conference 2025 (Venerdì 9 maggio 2025)

Il giorno Venerdì 9 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terrà la RHC Conference 2025. Si tratta dell’appuntamento annuale gratuito, creato dalla community di RHC, per far accrescere l’interesse verso le tecnologie digitali, l’innovazione digitale e la consapevolezza del rischio informatico.

La giornata inizierà alle 9:30 (con accoglienza dalle 9:00) e sarà interamente dedicata alla RHC Conference, un evento di spicco nel campo della sicurezza informatica. Il programma prevede un panel con ospiti istituzionali che si terrà all’inizio della conferenza. Successivamente, numerosi interventi di esperti nazionali nel campo della sicurezza informatica si susseguiranno sul palco fino alle ore 19:00 circa, quando termineranno le sessioni. Prima del termine della conferenza, ci sarà la premiazione dei vincitori della Capture The Flag prevista per le ore 18:00.
Potete iscrivervi gratuitamente all'evento utilizzando questo link.

Per ulteriori informazioni, scrivi a redazione@redhotcyber.com oppure su Whatsapp al 379 163 8765


Supporta RHC attraverso:


Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.

Basic Auth viene utilizzato per attaccare con forza bruta gli account con password comunemente utilizzate (o trapelate). Se la password viene selezionata correttamente, l’MFA non viene attivato, il che consente agli hacker criminali di accedere al tuo account senza ulteriori conferme. Questo stesso meccanismo consente di aggirare i criteri di accesso condizionale, rendendo l’attacco praticamente invisibile.

Le credenziali compromesse possono consentire agli aggressori di accedere a servizi legacy che non supportano MFA o di utilizzare i dati per ulteriori attacchi di phishing allo scopo di impossessarsi completamente degli account. I segnali degli attacchi possono essere trovati nei log degli ID Entra. Tra i segnali rientrano un aumento dei tentativi di accesso non interattivi, molteplici tentativi di autorizzazione non riusciti da diversi indirizzi IP e la presenza dell’agente “fasthttp” nei log.

I ricercatori ipotizzano che la botnet possa essere collegata a gruppi provenienti dalla Cina, anche se non ci sono ancora informazioni definitive. L’attacco è scalabile distribuendo i tentativi di accesso su un numero enorme di indirizzi IP, rendendo la botnet difficile da rilevare e bloccare.

La botnet è controllata tramite 6 server C2 situati nell’infrastruttura del provider americano Shark Tech e il traffico passa attraverso gli hosting UCLOUD HK (Hong Kong) e CDS Global Cloud (Cina). I server C2 sono basati su Apache Zookeeper e Kafka e il fuso orario del sistema è impostato su Asia/Shanghai. I registri di uptime mostrano che la botnet è attiva da dicembre 2024.

Redazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Articoli in evidenza

Verso il GDPR 2.0 a favore del settore tech e delle PMI, ma a quale costo?

La notizia è stata anticipata da politico.eu: a partire da maggio 2025, la Commissione von der Leyen revisionerà il GDPR introducendo semplificazioni. Certo, non sarebbe male pubblicare prim...

Kidflix è crollato! La piattaforma dell’orrore è stata smantellata: 79 arresti e 39 bambini salvati

Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...

Arriva Flipper One! : Kali Linux, FPGA e SDR in un solo dispositivo?

Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...

DarkLab intervista HellCat Ransomware! La chiave è “assicurarsi che tutti comprendano la cybersecurity”

Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...

X/Twitter nel Caos! Un Threat Actors pubblica 2.8 Miliardi di Account Compromessi

Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...