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Mercato della Cybersecurity nel 2024: Tecnologie e Servizi “Siloed” e il Ruolo dell’Augmented SOC

30 Settembre 2024 08:21

Il mercato della cybersecurity sta crescendo rapidamente, con proiezioni che indicano un aumento da 223,7 miliardi di dollari nel 2023 a 248,65 miliardi di dollari nel 2024, con un CAGR (tasso di crescita annuale composto) dell’11,2%. Questo aumento è dovuto a vari fattori, tra cui l’aumento degli attacchi informatici, la crescita economica nei mercati emergenti e l’espansione delle iniziative di digitalizzazione (Research and Markets) (MarketsandMarkets) .

Problemi dei Silos Tecnologici in Cybersecurity

Le tecnologie e i servizi “siloed” rappresentano una sfida critica nel campo della cybersecurity. I silos creano barriere tra diversi dipartimenti e tecnologie all’interno di un’organizzazione, limitando la condivisione delle informazioni e la collaborazione. Questo isolamento può portare a inefficienze operative, vulnerabilità alla sicurezza e decisioni basate su dati incompleti o inaccurati (Gartner).

Tendenze e Soluzioni Emerse

  1. Integrazione delle Tecnologie: L’integrazione delle tecnologie è essenziale per superare i problemi dei silos. Soluzioni basate su cloud e piattaforme di gestione centralizzata dei dati stanno guadagnando terreno. Queste tecnologie facilitano la condivisione delle informazioni e migliorano la visibilità sulle operazioni di sicurezza, permettendo una risposta più rapida ed efficace alle minacce (Mordor Intelligence) .
  2. Intelligenza Artificiale e Machine Learning: L’adozione di AI e machine learning sta trasformando il panorama della cybersecurity. Queste tecnologie offrono capacità avanzate di rilevamento delle minacce e analisi predittiva, aiutando le organizzazioni a identificare e mitigare le vulnerabilità in modo più efficiente (MarketsandMarkets) (Gartner) .
  3. Cybersecurity Basata su processi di Orchestrazione: La moltitudine di tecnologie che rappresentano lo stack di sicurezza per ogni impresa soffre l’incompletezza di integrazione, spesso tradotta in difetto – parziale o assoluto – di processi di orchestrazione. Ogni incidente di sicurezza trova i suoi effetti su differenti componenti tecnologiche, e relativi servizi dell’organizzazione target, con la conseguenza che la singola tecnologia, o componente di sicurezza, non pu’ garantire una soluzione completa, e quindi spesso azioni di risposta parziali.

Per queste ragioni l’obiettivo di ogni impresa deve essere quello di integrare dei processi di orchestrazione, che portino, una volta testati e confermati, a capacita’ di automazione, sia in fase di detection (es. Categorizzazione dei false-positives) e sia in fase di response (es. playbook di mitigazione – o contenimento- e di risoluzione).

Attacchi Hacker di Successo Causati da Tecnologie e Servizi “Siloed” nel 2024

Nel 2024, diversi attacchi informatici di successo hanno evidenziato le vulnerabilità create da tecnologie e servizi “siloed”. Ecco alcuni esempi rilevanti che mostrano come la frammentazione delle tecnologie possa avere conseguenze disastrose.

Attacco a Trello (Gennaio 2024)

Trello, uno strumento di gestione dei progetti online, ha subito una violazione di dati che ha esposto informazioni su 15 milioni di account. Questo incidente è stato possibile a causa di una vulnerabilità nell’API pubblica, che ha permesso agli hacker di abbinare un database di 50 milioni di email con gli account Trello. La mancanza di integrazione e coordinamento tra i vari sistemi di sicurezza di Trello ha facilitato questa violazione (TechRadar) .

Attacco a VARTA (Febbraio 2024)

Il produttore tedesco di batterie VARTA è stato colpito da un attacco informatico che ha causato la chiusura di cinque impianti di produzione. Gli hacker sono riusciti a superare gli standard di sicurezza IT dell’azienda, indicando che le difese segmentate e non integrate erano insufficienti per prevenire l’incursione. Questo tipo di frammentazione ha impedito una risposta coordinata ed efficace all’attacco (TechRadar) .

Attacco a UnitedHealth/Change Healthcare (Febbraio 2024)

UnitedHealth Group ha subito un grave attacco ransomware che ha colpito la sua piattaforma Change Healthcare. Gli hacker, associati al gruppo BlackCat, hanno sottratto 6 TB di dati da migliaia di fornitori di assistenza sanitaria. La frammentazione dei sistemi di sicurezza tra le varie divisioni e fornitori ha impedito una rapida identificazione e contenimento dell’attacco (Cyber Training & Consulting) .

Il Contributo dell’Augmented SOC

Un Augmented Security Operations Center (SOC) rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai tradizionali centri operativi di sicurezza. Integrando tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale (AI), il machine learning e l’automazione, un Augmented SOC offre una serie di vantaggi chiave:

  • Rilevamento Avanzato delle Minacce: L’AI e il machine learning consentono di analizzare grandi volumi di dati in tempo reale, identificando comportamenti anomali e potenziali minacce in modo più rapido ed efficiente rispetto ai metodi tradizionali. Questo approccio proattivo migliora la capacità di rilevare attacchi sofisticati che potrebbero sfuggire ai sistemi di sicurezza convenzionali (Mordor Intelligence) (MarketsandMarkets) .
  • Automazione delle Risposte: Un Augmented SOC può automatizzare molte delle risposte agli incidenti di sicurezza, riducendo il tempo di reazione e minimizzando i danni potenziali. L’automazione consente agli analisti di concentrarsi su compiti più strategici e complessi, migliorando l’efficienza operativa complessiva (Gartner) .
  • Visibilità Unificata: Integrando diverse fonti di dati e piattaforme di sicurezza, un Augmented SOC offre una visibilità completa sulle operazioni di sicurezza di un’organizzazione. Questo approccio unificato elimina i silos informativi, migliorando la collaborazione tra i team e permettendo una gestione più coordinata della sicurezza (Pipedrive) .
  • Resilienza e Risposta Continuativa: La capacità di monitorare continuamente l’esposizione alle minacce e di valutare in modo sistematico la vulnerabilità delle risorse digitali aiuta a mantenere una superficie di attacco più sicura. Programmi di gestione dell’esposizione continua alle minacce (CTEM) possono ridurre significativamente il numero di violazioni (Gartner) .

La risposta di Nais

In qualità di Service Provider, il nostro Security Competence Center ha gestito – nel corso degli anni – numerose piattaforme, non solo in termini di componenti dello stack di sicurezza (es. EDR, XDR, NDR, Firewall, WAF, IPS/IDS, SIEM, …) ma anche di vendor tecnologici, e quindi di preferenze dell’Impresa finale.

Il risultato? Decine di tecnologie, spesso con impossibilita’ di gestirle simultaneamente o – come da noi chiamato – in un Single Point of Control (SPOC).

Per queste ragioni abbiamo deciso, dapprima per soli finalita’ ad uso interno del nostro SOC, di implementare Fluxstorm: la prima piattaforma ‘’Augmented SOC’’ 100% italiana, agentlesse, e tecnologicamente agnostica.

Per ulteriori informazioni, accedete al sito di NAIS.

Grazie alle REST-API fornire dai vendot tecnologici e al nostro Team dedicato allo alla R&D, Nais e’ in grado di assicuare ai nostri Clienti un’esperienza senza precedenti: un’unica piattaforma capace di mostrare in real-time, 24*7, ogni evento di sicurezza, relativo allo stato di sicurezza di: Endpoint, Network, Vulnerabilità, Log Manager, Intelligence & Dark Web Monitoring, OT Asset.

E nell’indirizzo della trasparenza, Nais toglie ogni barriera tra Fornitore e Cliente, garantedo la possibilita’ di comunicare con il nostro SOC con una chat dedicata e protetta by-design, una sanbox dedicata, repository per i report di Servizio, e grafici in real-time sulle performance del SOC rispetto agli SLA ed ai KPI definiti con il Cliente.

Capacita’ di Collezione, Correlazione, Orchestrazione e Automazione, il tutto a portata di click e potenziato dai nostri motori proprietari di AI: questo e molto ancora e’ Fluxstorm.

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