Nella notte di domenica 26 gennaio 2025, la Marposs, azienda leader nella produzione di sistemi di misura di precisione con sede a Bentivoglio, è stata vittima di un sofisticato attacco informatico di tipo ransomware, riporta Il Resto Del Carlino.
In risposta all’incidente, Marposs ha immediatamente attivato una task force composta dai propri esperti di cybersecurity, supportati da specialisti esterni del Gruppo Lutech, operando ininterrottamente per ripristinare i sistemi compromessi e garantire la continuità operativa.
Grazie agli investimenti significativi nella sicurezza digitale effettuati negli ultimi anni, l’azienda è riuscita a contenere l’impatto dell’attacco, limitando i disagi principalmente al settore logistico, mentre le attività produttive hanno subito solo lievi rallentamenti.
Marposs ha notificato l’incidente alle autorità competenti, inclusa l’Agenzia Nazionale per la Cyber Sicurezza e la Polizia Postale, in conformità con le normative vigenti. L’azienda ha inoltre comunicato con trasparenza a clienti e fornitori, assicurando un costante aggiornamento sullo stato delle operazioni di ripristino. Si prevede che le attività tornino progressivamente alla normalità nei prossimi giorni.
E’ stata inoltre annunciata la cassa integrazione: “A tutela delle persone e dell’azienda stessa è stata richiesta l’attivazione della Cassa integrazione ordinaria fino al 7 febbraio. Lo strumento, la cui adozione è prevista per situazioni di emergenza come questa, sarà applicato in modo parziale e flessibile ai comparti maggiormente colpiti, andando a ridursi con il ripristino graduale delle attività” ha spiegato l’azienda.
Attualmente, nessuna delle principali cyber gang specializzate in attacchi ransomware ha rivendicato l’azione nei circuiti underground. Ulteriori dettagli potrebbero emergere nei prossimi giorni, consentendo un’analisi più approfondita della situazione.
Fondato nel 1952 da Mario Possati (1922-1990), il Gruppo Marposs conta oggi oltre 3.500 dipendenti a livello mondiale ed è presente con più di 80 sedi in 34 paesi. Questo episodio sottolinea l’importanza cruciale della sicurezza informatica per le aziende moderne, evidenziando la necessità di investire continuamente in misure di protezione avanzate per salvaguardare dati e operatività.
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