Redazione RHC : 4 Settembre 2023 08:39
L’informatico e fisico americano Edward Fredkin, scomparso a giugno, ha lasciato un segno indelebile nella scienza, nonostante la sua morte sia passata quasi inosservata.
Il ricercatore ha dato un contributo significativo allo sviluppo dell’informatica e della fisica. Sosteneva che le leggi della fisica dell’universo sono il risultato di un algoritmo informatico. Recentemente, questo approccio alla fisica è diventato sempre più popolare. “Ora è un’idea rispettabile“, ha detto Norman Margolus, un informatico canadese.
Alla fine degli anni ’60 Fredkin riconobbe le difficoltà che potevano sorgere nel campo dell’intelligenza artificiale, anche in relazione alla sicurezza nazionale, e sostenne attivamente la cooperazione internazionale in questo settore.
Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)
Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:
Supporta RHC attraverso:
Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.
Fredkin fu anche in prima linea nello sviluppo del reverse computing. Nonostante i dubbi iniziali sull’implementazione di un simile approccio sui computer classici, Fredkin e i suoi colleghi hanno dimostrato che alcune porte logiche possono eseguire operazioni reversibili.
Tuttavia, l’idea più intrigante di Fredkin è stata quella di immaginare l’universo come un “automa cellulare”, un insieme di cellule computazionali che funzionano secondo determinate regole. Egli supponeva che da queste semplici regole potesse derivare tutta la complessità del cosmo.
Seth Lloyd, un ingegnere del MIT, sostiene che per comprendere i fenomeni della meccanica quantistica, la teoria dell'”universo digitale” di Fredkin potrebbe richiedere una transizione dalle regole computazionali classiche a quelle quantistiche. Questo approccio potrebbe aiutare a risolvere alcuni dei misteri più profondi della fisica, inclusa la teoria quantistica della gravità.
Secondo gli scienziati, se l’universo fosse davvero il risultato di un sistema a livello quantistico, potrebbe fornire indizi sugli aspetti ancora inesplorati della meccanica quantistica, aggiungendo così un nuovo capitolo alla storia della scienza.
Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...
Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...
Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...
Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...
Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha...
Copyright @ REDHOTCYBER Srl
PIVA 17898011006