
L’informatico e fisico americano Edward Fredkin, scomparso a giugno, ha lasciato un segno indelebile nella scienza, nonostante la sua morte sia passata quasi inosservata.
Il ricercatore ha dato un contributo significativo allo sviluppo dell’informatica e della fisica. Sosteneva che le leggi della fisica dell’universo sono il risultato di un algoritmo informatico. Recentemente, questo approccio alla fisica è diventato sempre più popolare. “Ora è un’idea rispettabile“, ha detto Norman Margolus, un informatico canadese.
Alla fine degli anni ’60 Fredkin riconobbe le difficoltà che potevano sorgere nel campo dell’intelligenza artificiale, anche in relazione alla sicurezza nazionale, e sostenne attivamente la cooperazione internazionale in questo settore.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Fredkin fu anche in prima linea nello sviluppo del reverse computing. Nonostante i dubbi iniziali sull’implementazione di un simile approccio sui computer classici, Fredkin e i suoi colleghi hanno dimostrato che alcune porte logiche possono eseguire operazioni reversibili.
Tuttavia, l’idea più intrigante di Fredkin è stata quella di immaginare l’universo come un “automa cellulare”, un insieme di cellule computazionali che funzionano secondo determinate regole. Egli supponeva che da queste semplici regole potesse derivare tutta la complessità del cosmo.
Seth Lloyd, un ingegnere del MIT, sostiene che per comprendere i fenomeni della meccanica quantistica, la teoria dell'”universo digitale” di Fredkin potrebbe richiedere una transizione dalle regole computazionali classiche a quelle quantistiche. Questo approccio potrebbe aiutare a risolvere alcuni dei misteri più profondi della fisica, inclusa la teoria quantistica della gravità.
Secondo gli scienziati, se l’universo fosse davvero il risultato di un sistema a livello quantistico, potrebbe fornire indizi sugli aspetti ancora inesplorati della meccanica quantistica, aggiungendo così un nuovo capitolo alla storia della scienza.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…
CybercrimeAvevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…
CybercrimeUn percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…
CybercrimeUn gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…