Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

L’Italia dei Dossier e degli Scimpanzè! Violata anche l’email del Presidente Mattarella

27 Ottobre 2024 18:56

Come abbiamo riportato qualche giorno fa, un’inchiesta sconcertante condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano e dalla Procura Nazionale Antimafia ha rivelato un complesso sistema di spionaggio industriale e dossieraggio abusivo, gestito da una presunta rete di hacker.

Tra i dettagli più preoccupanti emerge la possibile clonazione o abuso di un indirizzo email intestato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una violazione senza precedenti della sicurezza istituzionale e della privacy delle figure di spicco del Paese.

A riportarlo sono gli atti dell’indagine, menzionati dal Corriere della Sera, che include anche intercettazioni allarmanti per i loro potenziali scenari. Recentemente

La Scoperta di Accessi Abusivi a Banche Dati Sensibili

Tra gli arrestati figurano l’ex super poliziotto Carmine Gallo, amministratore delegato della società di investigazione Equalize, e Nunzio Samuele Calamucci, consulente informatico e investigatore privato. Le autorità hanno scoperto che questi individui possedevano un hard disk contenente oltre 800.000 record acquisiti illecitamente da banche dati delle forze dell’ordine, denominati SDI, oltre a un’enorme mole di altri dati riservati.

Secondo gli inquirenti, la banda sarebbe riuscita a infiltrarsi nelle banche dati protette già dall’ottobre 2022, senza dover più fare affidamento su intermediari appartenenti alle forze dell’ordine.

Email Clonata del Presidente Sergio Mattarella

Le intercettazioni mostrano che il gruppo avrebbe abusato dell’indirizzo email assegnato al Presidente Mattarella per fini ignoti, ma di certo preoccupanti. In un’altra intercettazione, uno degli arrestati chiede precauzioni per evitare che tracce elettroniche riconducibili alla mail utilizzata portino ad accertamenti.

Oltre a Mattarella, anche altre figure pubbliche, come il Presidente del Senato Ignazio La Russa e suo figlio Geronimo, sono risultate sotto sorveglianza attraverso report e dossier mirati, commissionati per motivi che spaziano dal personale al politico.

Compromissione della Sicurezza Nazionale

La presunta rete hacker, secondo le dichiarazioni del pm De Tommasi, vanta appoggi ad alto livello sia nell’ambiente della criminalità organizzata che nei servizi segreti, anche esteri.

Questo sistema di “dossieraggio” illegale rappresenterebbe, secondo i pm, una minaccia alla democrazia italiana, consentendo a questi soggetti di “tenere in pugno” cittadini e istituzioni grazie all’accesso illecito e alla manipolazione dei dati sensibili.

L’inchiesta ha portato alla luce un esteso mercato illegale di informazioni, con report creati su commissione per estorcere denaro o condizionare figure pubbliche, particolarmente attive nei settori politico e imprenditoriale. Tra i committenti, vi sono grandi gruppi come Erg e Barilla, i cui dirigenti sono ora indagati per aver richiesto dossier sui propri dipendenti.

Sono stati emessi arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Gallo, Calamucci e altri individui legati a società di sicurezza informatica, e sono stati disposti provvedimenti interdittivi per due agenti delle forze dell’ordine, sospesi dai loro incarichi. Le indagini proseguono con l’obiettivo di determinare la portata di questo sistema di dossieraggio e di verificare le responsabilità di ulteriori soggetti coinvolti.

Riflessioni e Reazioni

Le autorità italiane hanno espresso sdegno e preoccupazione per quanto emerso. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato verifiche su possibili accessi abusivi alle banche dati del Ministero, mentre Ignazio La Russa si è detto “disgustato” dal coinvolgimento della propria famiglia in attività di spionaggio. Antonio Tajani, Ministro degli Esteri, ha condannato questa vicenda come una minaccia alla democrazia, sottolineando la gravità dell’uso illecito di informazioni riservate per fini di potere e controllo.

Questa inchiesta rappresenta un ennesimo campanello d’allarme sull’importanza della sicurezza digitale e della protezione dei dati sensibili, rivelando i pericoli derivanti dalla mancata tutela delle informazioni più riservate e dalle vulnerabilità dei sistemi informatici istituzionali.

Le recenti rivelazioni sul traffico delle password di 91 parlamentari italiani nel dark web, inclusi accessi a siti di incontri, ci mostrano un quadro surreale e allarmante. Tutto questo non si tratta di soli incidenti di sicurezza, ma di una mancanza strutturale di cultura della sicurezza a livello politico, a cui è urgente porre rimedio. Come scimpanzé che giocano con materiali delicati, alcuni leader sembrano non comprendere che la sicurezza informatica è diventato un asset strategico per il paese e occorre fare molto di più.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…