Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Le IA addestrate su documenti protetti da diritto d’autore, possono violare il copyright?

Le IA addestrate su documenti protetti da diritto d’autore, possono violare il copyright?

11 Maggio 2023 08:32

L’intelligenza artificiale provoca interesse e paura in molte persone. Alcuni temono che l’intelligenza artificiale possa superare in astuzia l’umanità e minacciare la sua esistenza, come mostrato nei famosi film di fantascienza. 

Tuttavia, un tale scenario è estremamente improbabile, perché le attuali iterazioni dell’IA non sono ancora autocoscienti, ma sono solo in grado di prevedere il testo sulla base dei dati studiati. Anche se tutto questo sembra molto preoccupante .

Per capire come funziona l’IA, non è necessario cercare di penetrare nella sua psicologia. È molto più efficiente analizzare il suo output in termini di probabilità. 

Questo approccio ha già dato i suoi frutti: un gruppo di scienziati dell’Università della California a Berkeley è stato in grado di scoprire più informazioni sui prodotti OpenAI di quelle che l’azienda stessa rivela.

Quindi, l’intelligenza artificiale decide cosa produrre in base a ciò che riceve come input. Secondo i ricercatori, il modo in cui l’IA risponde alle richieste degli utenti può essere utilizzato per trarre conclusioni su quali dati ha utilizzato per l’addestramento. 

Dopo alcune analisi dei dati, gli scienziati sono giunti alla conclusione che i moderni modelli generativi, in particolare ChatGPT, sono effettivamente addestrati su opere protette da copyright. 

Questo è stato discusso in precedenza, ma ora ci sono prove abbastanza certe per questo.

Gli scienziati hanno scoperto che i modelli di OpenAI sono stati alimentati principalmente da testi di fantascienza e fantasy. Gli esperti concordano sul fatto che è meglio utilizzare set di dati aperti per addestrare le reti neurali in modo che il modello finale sia meno distorto nelle sue risposte. 

Ma i chatbot, sebbene non di proposito, possono violare il copyright copiando le parti originali di opere specifiche nelle loro risposte.

Se l’originale di un’opera è protetto da copyright, puoi farne solo ciò che il titolare del copyright consente e non agire autonomamente.

Ma l’addestramento di una rete neurale crea un insieme matematico di connessioni, mescolandolo con altri dati simili. 

E anche se il risultato finale non sarà molto simile all’opera originale, può essere definito unico, senza violare il copyright? 

Forse. 

Tuttavia, i detentori del copyright non la pensano così.

D’altra parte, i moderni modelli sono piuttosto creativi, imparano e migliorano rapidamente e tutti i tipi di ritardi legali possono solo rallentare il loro sviluppo. 

È del tutto possibile quindi, che le persone si siano così abituate al fatto che nelle loro vite ci siano assistenti così intelligenti come i chatbot che preferiranno scegliere lo sviluppo delle reti neurali, rinunciando al copyright?

Dopo tutto, sono il futuro.

Ma questo lo scopriremo strada facendo.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…