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Le APP Android utilizzano la compressione per non far rilevare il malware al loro interno

Le APP Android utilizzano la compressione per non far rilevare il malware al loro interno

19 Agosto 2023 09:40

Gli aggressori utilizzano sempre più metodi intelligenti per nascondere il vero scopo del malware su piattaforme Android. Questa tendenza allarmante è stata avvertita da un nuovo rapporto degli esperti di Zimperium, azienda specializzata nella protezione dei dispositivi mobili.

Gli analisti hanno analizzato più di tremila file APK da fonti non ufficiali. Si è quindi scoperto che molte di queste APP utilizzano algoritmi di compressione dei dati non supportati o sconosciuti. 

Ciò consente al malware di resistere con successo all’analisi statica e rende difficile per gli specialisti della sicurezza informatica conprendere come funziona l’applicazione nel suo interno.

I ricercatori hanno identificato 71 malware distribuiti attivamente. Ognuno funziona senza problemi su Android 9 e versioni successive. 

Nascondere il componente dannoso delle applicazioni è diventato possibile grazie all’uso di metodi di compressione non supportati, che in precedenza portavano a un banale arresto anomalo del programma, e ora mascherano semplicemente la sua attività dannosa.

Inoltre, alcuni campioni di malware utilizzano nomi di file più lunghi di 256 byte. Ciò causa il malfunzionamento degli strumenti di analisi del codice. Un’altra tecnica comune identificata dagli esperti è mascherare e modificare il contenuto del file AndroidManifest.xml, che è responsabile delle impostazioni dell’applicazione.

Secondo gli esperti di Zimperium, tutti questi metodi mirano esclusivamente a nascondere i veri obiettivi del malware. Sebbene non siano ancora note specifiche opzioni di attacco, è chiaro che gli sviluppatori di tali applicazioni hanno tutt’altro che buone intenzioni.

Al momento, nessuna delle applicazioni identificate è presente nel Google Play Store ufficiale. Tuttavia, sono attivamente distribuite attraverso risorse non ufficiali. 

Nel loro rapporto, i ricercatori hanno anche pubblicato gli hash di questi file in modo che gli utenti possano controllare i propri dispositivi e rimuovere eventuali programmi pericolosi.

Per proteggerti dalle ultime minacce Android, gli esperti consigliano di:

  • Se possibile, rifiuta di installare applicazioni da fonti non verificate e dai la preferenza solo a Google Play ufficiale.
  • Studiare attentamente le autorizzazioni richieste dall’applicazione prima dell’installazione. Rifiutare le richieste che non sono correlate alla funzionalità principale.
  • Non eseguire il root dei tuoi dispositivi in ​​modo da non concedere alle app privilegi elevati.
  • Assicurati di controllare tutte le applicazioni installate con un antivirus prima dell’avvio.

Solo una costante vigilanza e cautela aiuteranno a proteggere il tuo smartphone Android e i dati in esso contenuti.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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