Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
L’Automotive Impara dai propri errori: rilevata una riduzione delle Vulnerabilità critiche nelle auto

L’Automotive Impara dai propri errori: rilevata una riduzione delle Vulnerabilità critiche nelle auto

1 Ottobre 2023 09:14

Gli esperti di IOActive hanno analizzato le vulnerabilità automobilistiche negli ultimi dieci anni. Si è scoperto che l’industria automobilistica ha iniziato a prestare maggiore attenzione alla sicurezza informatica e il numero di bug critici è diminuito drasticamente.

Lo studio di IOActive ha esaminato le vulnerabilità scoperte negli ultimi 10 anni, ma si è concentrato sulle tendenze nel 2016, 2018 e 2022. 

L’azienda ha classificato e raggruppato le vulnerabilità in base al loro potenziale impatto, alla probabilità di sfruttamento e al livello generale di rischio. Inoltre, il livello di rischio è stato calcolato in base al possibile impatto e alla probabilità dell’operazione.

All’interno della classificazione di IOActive, le vulnerabilità che possono essere sfruttate da remoto possono essere facilmente rilevate e le conseguenze del loro sfruttamento includono la compromissione completa di qualsiasi componente del veicolo o rappresentano una minaccia alla sicurezza sono considerate critiche.

I difetti ad alto rischio sono quelli che possono essere sfruttati in remoto e richiedono poca o nessuna formazione specifica e hanno conseguenze che includono il controllo parziale dei componenti, la divulgazione di informazioni sensibili e potenziali rischi per la sicurezza.

È emerso che il numero di vulnerabilità automobilistiche gravi è diminuito dal 25% del totale nel 2016 al 10% nel 2018 e al 12% nel 2022. Allo stesso tempo, la quota delle vulnerabilità critiche è gradualmente diminuita dal 25% del 2016 al 21% dell’anno scorso.

Complessivamente, negli ultimi 10 anni, la quota dei problemi gravi è diminuita del 13% e quella dei problemi critici del 4%.

Se si esaminano le vulnerabilità in termini di probabilità di sfruttamento, le vulnerabilità critiche rappresentavano solo l’1% del totale nel 2022 (in calo rispetto al 7% nel 2016). 

Inoltre IOActive, indica che le vulnerabilità stanno diventando sempre più difficili da sfruttare e che “i vettori di attacco stanno diventando meno remoti”.

I ricercatori ritengono che tra il 2018 e il 2022 l’industria automobilistica abbia imparato dai propri errori e il processo di sviluppo sia migliorato.

In generale, negli ultimi 10 anni, la quota di bug critici con un’alta probabilità di sfruttamento è diminuita.

Gli analisti attribuiscono le tendenze positive all’adozione della sicurezza informatica da parte dell’industria automobilistica nelle prime fasi del processo di sviluppo e agli sforzi per mitigare i vettori di attacco più probabili. Inoltre, si nota che il livello di maturità nel campo delle pratiche di sicurezza informatica è aumentato.

Per quanto riguarda i vettori di attacco, in generale la quota di attacchi ad apparecchiature fisiche è diminuita dal 28% nel 2016 al 10% nel 2022, ma è aumentato il numero di attacchi locali e di rete. Ma IOActive ha notato un leggero ma molto importante aumento (dallo 0% all’1%) degli attacchi sulle radiofrequenze, in particolare contro l’accesso remoto senza chiave e il Bluetooth.

In conclusione, gli esperti di IOActive hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo agli sviluppi futuri. Uno di questi è che, sebbene le vulnerabilità critiche stiano diventando meno comuni, gli aggressori possono ricorrere a combinare tra loro diverse falle meno gravi (il cui numero, al contrario, è in crescita), e non fare affidamento sullo sfruttamento di una sola vulnerabilità bug critico.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…

Immagine del sitoCybercrime
Initial Access Broker (IaB): Sempre più una comodity nei mercati underground
Luca Stivali - 03/02/2026

Nel mondo dell’underground criminale, il lavoro si divide tra “professionisti”. C’è chi sviluppa ed esercisce il ransomware, c’è chi vende un accesso iniziale alle aziende e c’è chi sfrutta l’accesso iniziale per condurre attacchi informatici…

Immagine del sitoCybercrime
Microsoft Office sotto attacco: il bug da patchare per evitare spionaggio russo
Bajram Zeqiri - 03/02/2026

Negli ultimi giorni, APT28, noto gruppo di hacker legato alla Russia, ha intensificato gli attacchi sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Office. La falla, catalogata come CVE‑2026‑21509, è stata resa pubblica da Microsoft pochi giorni prima…

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…