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L’accesso alla posta degli ufficiali dei Carabinieri vale 80 euro nelle underground

L’accesso alla posta degli ufficiali dei Carabinieri vale 80 euro nelle underground

22 Febbraio 2023 07:40

Nella giornata di ieri, intorno alle 13:30, un criminale informatico pubblica su un noto forum underground in lingua russa un post che riporta come titolo: “[VENDO] ACCESSO ALLA POLIZIA MILITARE ITALIANA 🇮🇹”.

All’interno del post viene inserita una immagine che richiama il titolo del post, con riportato in calce “Vendiamo accesso postale alla divisione italiana della polizia militare denominata Carabinieri”.

Viene inoltre descritto dai criminali informatici quanto segue: “Gli accessi alla Posta sono pochi e sono di valenti ufficiali. Alcune delle e-mail contengono dati utili sui rapporti dell’organizzazione e qualsiasi utente che ne entra in possesso può utilizzarle per ottenere l’accesso iniziale ai sistemi governativi o aziendali, il tutto attraverso la diffusione di campagne di phishing, ecc.”.

Il costo risulta essere pari ad 80 dollari dove il criminale informatico aggiunge “niente più e niente meno”. Ovviamente fornisce i contatti lato Telegram per avviare la transazione.

Si tratta quindi di una piccola combolist che contiene l’accesso a caselle di posta degli ufficiali dell’arma dei carabinieri.

Vengono chiamate combo list, una collection di informazioni che contengono generalmente la coppia email e password degli utenti, ma tali file possono essere costruiti in moltissimi modi.

Tre sono i metodi maggiormente diffusi:

  • Ricostruzione attraverso la manipolazione di passati databreach;
  • Acquisizione attraverso l’utilizzo delle botnet.
  • Esfiltrazione dei dati da uno specifico sistema;

Esiste un mercato florido su internet relativo alle combo list in quanto possono essere utili in moltissime tipologie di attacco. Normalmente vengono utilizzate per attacchi di phishing e frodi di varia natura, ma anche in attacchi di password reuse, ovvero un tentativo di accesso ad altri account della stessa persona con una vecchia password oppure per accedere ad informazioni sensibili presenti negli account dei malcapitati.

Come sempre diciamo, ogni dato divulgato in rete costituisce un piccolo pezzo di un puzzle utile per costruire l’identità digitale di una persona. Un pezzo di un puzzle da solo non permette di identificare l’immagine finale, ma tanti pezzi di un puzzle possono farci comprendere la figura rappresentata quale sia, anche se il puzzle non è completamente finito.

Ecco quindi che ogni dato personale riversato nelle underground è perso per sempre e che anche se non attuale, potrà consentire di ricreare, attraverso attività di correlazione, una immagine più chiara di un determinato individuo.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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