Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca

La Russia propone all’ONU una bozza per la lotta al cybercrime. Gli USA che faranno?

Redazione RHC : 29 Luglio 2021 09:41

La delegazione interdipartimentale russa, guidata dal vice procuratore generale della Federazione russa Petr Gorodov, in un incontro con Il direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine Dennis Thatchaichawalit a Vienna, ha presentato ufficialmente la bozza di convenzione russa sulla lotta all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a fini criminali, secondo il sito web dell’Ufficio del procuratore generale martedì.

Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)

Il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi (o persone di qualsiasi età) alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:

  • Creare Un Sistema Ai Di Visual Object Tracking (Hands on)
  • Social Engineering 2.0: Alla Scoperta Delle Minacce DeepFake
  • Doxing Con Langflow: Stiamo Costruendo La Fine Della Privacy?
  • Come Hackerare Un Sito WordPress (Hands on)
  • Il Cyberbullismo Tra Virtuale E Reale
  • Come Entrare Nel Dark Web In Sicurezza (Hands on)

  • Potete iscrivervi gratuitamente all'evento, che è stato creato per poter ispirare i ragazzi verso la sicurezza informatica e la tecnologia.
    Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


    Supporta RHC attraverso:


    Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.

    Il progetto di convenzione

    “prende in considerazione le sfide e le minacce moderne nel campo della sicurezza internazionale delle informazioni”

    Il documento introduce nuovi elementi per i reati commessi alla distribuzione di medicinali contraffatti, traffico di stupefacenti, coinvolgimento di minori nella commissione di atti illeciti pericolosi per la loro vita e salute, ed amplia inoltre il campo di applicazione della cooperazione internazionale in materia di estradizione e assistenza legale in procedimenti penali, compresa l’identificazione, il sequestro, la confisca e il recupero dei beni.

    I precedenti tentativi da parte della Russia di giungere all’adozione di accordi internazionali vincolanti sul comportamento nel cyberspazio non hanno superato l’opposizione degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

    È improbabile che la convenzione venga adottata, tuttavia, la sua presentazione in seno alle Nazioni Unite è di grande importanza: gli oppositori degli accordi internazionali dovranno discutere e dimostrare una posizione per contestarla.

    E’ stata inoltre consegnata una copia della bozza al presidente del comitato delle Nazioni Unite. L’iniziativa della Federazione Russa è stata sostenuta dai paesi BRICS, dalla CSTO, dalla SCO, da molti stati dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia.

    Gli Stati Uniti e i paesi dell’UE hanno votato contro.

    Gli Stati Uniti rifiutano esplicitamente l’applicazione del diritto internazionale nel cyberspazio, sostituendolo con l’adesione volontaria di altri paesi a norme facoltative di comportamento responsabile degli stati in tempo di pace.

    La Gran Bretagna è solidale con l’America su questo tema. Insieme, anche solo questi due paesi, senza “alleati” americani, sono in grado di impedire a tempo indeterminato l’adozione del documento e c’è anche da dire che la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto internazionale del mare è stata adottata meno di 40 anni fa, della quale si parlava di qualche spiraglio per poter riportare all’attenzione questo problema.

    L’analogia tra il diritto del mare e il diritto internazionale nel cyberspazio è appropriata e persino ovvia. I corsari (una simbiosi tra industria IT e servizi speciali), filibustieri (hacker internazionalisti che sfruttano le differenze tra stati), rivalità in mare tra Inghilterra e Spagna (nel cyberspazio – Stati Uniti e Gran Bretagna con Russia e Cina) e l’arbitrarietà della Royal Navy (agenzie di intelligence statunitensi che controllano il cyberspazio) in acque aperte.

    Quindi, speriamo che anche questa crisi informatica nella quale gli USA si trovano, li porti a comprendere che occorre regolamentare il cyberspazio, esattamente come fatto per gli altri domini.

    Redazione
    La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

    Articoli in evidenza

    Kidflix è crollato! La piattaforma dell’orrore è stata smantellata: 79 arresti e 39 bambini salvati

    Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...

    Arriva Flipper One! : Kali Linux, FPGA e SDR in un solo dispositivo?

    Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...

    DarkLab intervista HellCat Ransomware! La chiave è “assicurarsi che tutti comprendano la cybersecurity”

    Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...

    X/Twitter nel Caos! Un Threat Actors pubblica 2.8 Miliardi di Account Compromessi

    Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...

    Signal è abbastanza sicuro per la CIA e per il CISA. Lo è anche per te?

    Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha...