
Un account Instagram appartenente all’imprenditore della sicurezza informatica John McAfee ha pubblicato una semplice immagine della lettera “Q”, un apparente riferimento alla teoria della cospirazione “QAnon”, mercoledì pochi minuti dopo che è stato riportato da più organizzazioni di notizie che il signor McAfee era stato trovato morto da apparente suicidio nella sua cella di prigione spagnola.
Il post, che raffigura una “Q” nera e maiuscola su uno sfondo bianco, è stato pubblicato meno di mezz’ora dopo che i servizi di informazione in lingua inglese hanno iniziato a riportare la morte di McAfee.

La morte di McAfee è arrivata dopo aver ricevuto mercoledì la notizia che la sua estradizione negli Stati Uniti era stata concessa, dove avrebbe dovuto affrontare l’accusa di evasione fiscale, come precedentemente riportato da RHC.
Le autorità catalane hanno affermato che la sua morte sembrava essere un suicidio.
Ha rischiato una possibile condanna a più di due decenni di carcere se fosse stato condannato per le tasse statunitensi, che derivavano dalle affermazioni secondo cui non aveva presentato dichiarazioni dei redditi tra il 2014 e il 2018.
La teoria della cospirazione QAnon, emersa sotto il mandato dell’ex presidente Donald Trump alla Casa Bianca, ipotizzava che l’ex presidente stesse conducendo una guerra segreta contro una cabala globale di pedofili democratici cannibali e adoratori di Satana.
La bizzarra teoria ha trovato credenti in una fetta considerevole della base di fan dell’ex presidente durante le elezioni del 2020 e rimane ancora prevalente oggi.
Il numero di aderenti a QAnon è sconosciuto, ma oltre agli Stati Uniti la teoria e i suoi convincimenti si sono diffusi in molti paesi europei, tra cui l’Italia, con decine di migliaia di utenti che seguono i canali social legati a QAnon, adattandosi ai contesti locali. In Italia, per esempio, gli anon hanno dapprima sostenuto il Governo Conte, considerato di diretta ispirazione trumpiana, per poi schierarsi maggiormente a sostegno di Matteo Salvini o di posizioni apartitiche.
Come negli USA, anche in Italia le teorie si modificano a seconda dell’evoluzione delle vicende politiche. Le teorie del complotto di QAnon sono state amplificate dagli account di troll sostenuti dallo stato russo sui social media, così come i media tradizionali russi.
A questo punto, potrebbe venire il dubbio se John McAfee sia davvero morto, se sia tutta una messa in scena (visti i carichi pendenti a lui connessi), oppure si si sta deviando l’attenzione su altri fronti, per motivi che ancora a tutti noi risultano ignoti.
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