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La Cina è avanti nell’Intelligenza Artificiale Generale (AGI). 850 pubblicazioni in 4 anni generano preoccupazioni

Redazione RHC : 25 Luglio 2023 08:05

I ricercatori cinesi hanno pubblicato 850 articoli sull’intelligenza artificiale generale (AGI) tra il 2018 e il 2022, indicando l’attività intensa di Pechino nella costruzione di una “macchina pensante”, compresa una possibile ricerca sulle interfacce cervello-computer.

Secondo un recente rapporto del think tank Center for Security and Emerging Technology (CSET), gli sforzi di Pechino in questa direzione “contrariamente alle norme globali emergenti, evidenziando la necessità di un serio programma di monitoraggio open source che serva come base per la mitigazione di questa minaccia”.

La relazione si basa su un’analisi di articoli scientifici che coprono una gamma di tecnologie pertinenti. Ha trovato 500 studi relativi alle applicazioni AI, oltre a una quantità significativa di ricerche sulle precedenti tecnologie AGI. Ciò indica che la Cina è attiva nel campo dell’IA generale e queste affermazioni dovrebbero essere prese sul serio.

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    Nel 2017, la Cina ha annunciato per la prima volta le sue ambizioni nel campo dell’AGI pubblicando il documento “New Generation of Artificial Intelligence Development Plan”. Uno degli obiettivi del piano era decretare la Cina come leader nell’IA. Il rapporto del CSET conferma il buon andamento di questo piano.

    Si noti che i principali sforzi di ricerca nel campo dell’AGI sono concentrati nelle università di Pechino. Tuttavia, ciò non esclude la possibilità di scoperte scientifiche in altre regioni del paese. In particolare, la città di Wuhan viene citata come potenziale centro per lo sviluppo e la sperimentazione delle tecnologie AGI.

    Inoltre, il rapporto indica che la Cina sta studiando vari approcci all’AGI, incluso il possibile uso di interfacce cervello-computer. Gli autori del rapporto esprimono la preoccupazione che la comunità mondiale possa sottovalutare i progressi della Cina nel campo dell’AGI a causa della mancanza di trasparenza e apertura della sua ricerca scientifica. Ciò può portare a malintesi e decisioni politiche irragionevoli.

    Alla fine del rapporto, si consiglia ai responsabili politici statunitensi di considerare che i concorrenti sono consapevoli dell’importanza strategica dell’AGI e dell’importanza di sviluppare prima di tutti questa tecnologia. In tal modo, è importante evitare restrizioni unilaterali e accordi di fiducia che non possono essere verificati, in quanto possono presentare rischi paragonabili a quelli di una corsa illimitata allo sviluppo dell’AGI.

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