Redazione RHC : 28 Gennaio 2022 17:09
Continua la crisi informatica alla ASL Napoli 3 sud e le cose non stanno andando decisamente bene dopo la pubblicazione dei dati da parte della cyber gang Sabbath ransomware.
Questa volta, l’epilogo criminale, ovvero la pubblicazione dei dati sul data leak site (DLS), o “sito della vergogna”, è arrivata molto prima che il disastro informatico sia stato risolto da parte dell’organizzazione sanitaria.
Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)
Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:
Supporta RHC attraverso:
Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.
Infatti la ASL stenta a ritornare in piedi e questa volta a farne le spese, dopo i suoi pazienti, sono i dipendenti dell’azienda.
Ricordiamo che l’attacco era riuscito a cifrare ben 42 server HYPER-V che virtualizzavano ben 240 server e che queste informazioni NON sono state condivise dalla regione, ma bensì dagli stessi criminali informatici. Infatti, la cyber gang ha “trollato” l’azienda, riportato chiaramente delle “lesson learned”, che vi invitiamo a leggere in questo nostro articolo.
Inoltre i criminali hanno riportato che:
“Per quanto ne sappiamo, questo fornitore è una società regionale finanziata dallo stato italiano. Un aspetto importante del suo lavoro è la protezione della salute personale e medica e dei dati…”
Notizia di queste ultime ore è che l’azienda al momento non riesce a pagare gli stipendi ai suoi dipendenti, oltre a persistere disservizi a causa dell’attacco informatico.
Il motivo di questo problema è dovuto al fatto che ad oggi non è possibile calcolare con precisione l’ammontare degli stipendi da parte dell’ospedale, pertanto il pagamento è stato impostato sulla metà del suo valore, in attesa di ricalcolare l’ammontare corretto degli stipendi del suo personale.
Ovviamente il malumore la fa da padrone e l’atmosfera che regna nell’aria dell’ospedale da parte degli addetti ai lavori è al minimo storico.
Perché anche questi sono gli effetti collaterali sconosciuti di un incidente informatico di rilievo che fino ad oggi non avevamo “assaggiato”. E proprio questi “effetti collaterali sconosciuti” possono essere difficile da prevedere, vista la forte digitalizzazione della nostra società e chissà quali altri ce ne saranno in futuro che ci riserverà il crimine informatico.
Polizza cyber a parte, occorre come Italia iniziare a lavorare sulle violazioni più ricorrenti che creano disagi alla collettività come è il caso della sanità, ma più in generale, innalzare la cultura sulla cybersecurity per evitare che venga scambiato come azione migliorativa il “togliere i social o internet ai dipendenti“, rispetto alle cose realmente urgenti da fare.
Noi di RHC, siamo vicini al personale sanitario della ASL3 Napoli 3, in quanto oltre al grande sforzo che stanno facendo in questo periodo di emergenza sanitaria, non sembra giusto che vengano ripagati con questa moneta.
Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...
Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...
Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...
Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...
Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha...
Copyright @ REDHOTCYBER Srl
PIVA 17898011006