Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Legion pubblica il “Piano B” dei siti italiani e incita la squadra Mirai ad attaccare

Legion pubblica il “Piano B” dei siti italiani e incita la squadra Mirai ad attaccare

20 Maggio 2022 12:42

Legion of Russia, il gruppo di Killnet, pubblica un nuovo perimetro denominato “piano B” di siti italiani che dovranno essere attaccati.

Di fatto, si tratta della stessa lista riportata in precedenza, ma in fondo al messaggio viene scritto “ДАВАЙТЕ ВЫЕБЕМ ИХ!!! КОМАНДИР: Mirai” che vuol dire:

“SCOPIAMOLI!!! COMANDANTE: Mirai”

Post relativo al “piano B” riportato sul canale Telegram di Legion of Russia

Sicuramente si tratta di un richiamo specifico alla squadra “Mirai”, pertanto passata la fase di attacchi attraverso “slow http attack”, si passa ai metodi classici tramite la botnet Mirai.

La squadra Mirai, appartiene al gruppo Legion of Russia che a sua volta appartiene al gruppo Killnet. Questo lo possiamo vedere dall’organigramma composto da esperti di DDoS, di OSINT, di hacking e programmazione, di malware e di disinformazione pubblicato nella giornata di ieri.

Special forces squads appartenenti a Legion di KillNet

Mirai (dalla parola giapponese “futuro”,未来) è un malware che trasforma i dispositivi di rete che eseguono Linux in bot controllati da remoto che possono essere utilizzati come parte di una botnet in attacchi di rete su larga scala. Si rivolge principalmente a dispositivi di consumo online come telecamere IP e router domestici

Ricordiamo che ad ottobre 2016, la botnet Mirai aveva infettato oltre 500.000 dispositivi IoT. Il massiccio attacco DDoS (Distributed Denial of Service) al servizio DNS dinamico Dyn e diversi servizi di alto profilo tra cui Krebs on Security, hanno generato più di 1 Tbps di traffico. Per molti nel mondo, i servizi Internet sono stati temporaneamente interrotti.

Post di Legion sulla squadra MIRAI

Questo straordinario attacco è stato effettuato tramite dispositivi Internet-of-Things (IoT) non protetti e innocui come router domestici, telecamere di sorveglianza personali. E l’industria IoT ha imparato una lezione; una lezione che deve ancora applicare nella pratica.

Le botnet Mirai rimangono attive oggi. Tuttavia, il codice si è evoluto in forme differenti, anche se i bot risultano sempre dispositivi IoT compromessi dispersi nel mondo.

Una nuova variante identificata del malware BotenaGo prende di mira specificamente le telecamere di sicurezza prodotte dalla taiwanese Lilin, società di sicurezza OT e IoT.

La minaccia si basa sul codice sorgente del malware BotenaGo scritto in Go, trapelato online nell’ottobre 2021, ma il suo unico scopo sembra essere l’infezione di dispositivi compromessi con Mirai.

Il BotenaGo originale conteneva oltre 30 exploit per vulnerabilità note nei router e in altri tipi di dispositivi IoT. Il malware potrebbe creare due backdoor sui dispositivi infetti ed eseguire comandi shell remoti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…