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Italia sotto Attacco! Sono 33,5 gli Attacchi Cyber al giorno. Occorre iniziare a ripensare all’infrastruttura IT del paese?

Redazione RHC : 21 Agosto 2024 10:16

Il Ministero dell’Interno ha recentemente rilasciato il consueto dossier di Ferragosto, che fornisce un’analisi approfondita delle attività ministeriali condotte negli ultimi 19 mesi. Questo documento spazia su molteplici temi, tra cui la violenza di genere, le questioni migratorie, la sicurezza e i crimini informatici.

Una delle novità più rilevanti del dossier riguarda gli attacchi informatici, con dati raccolti tra il 1 gennaio 2023 e il 31 luglio 2024. In questo periodo, il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) e il Nucleo Operativo per la Sicurezza Cibernetica (NOSC) hanno registrato ben 19.364 attacchi informatici, una media di circa 33,5 al giorno.

Questo dato sottolinea l’aumento della vulnerabilità delle infrastrutture digitali e l’urgenza di rafforzare le difese cibernetiche per prevenire danni significativi.

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Il giorno Venerdì 9 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terrà la RHC Conference 2025. Si tratta dell’appuntamento annuale gratuito, creato dalla community di RHC, per far accrescere l’interesse verso le tecnologie digitali, l’innovazione digitale e la consapevolezza del rischio informatico.

La giornata inizierà alle 9:30 (con accoglienza dalle 9:00) e sarà interamente dedicata alla RHC Conference, un evento di spicco nel campo della sicurezza informatica. Il programma prevede un panel con ospiti istituzionali che si terrà all’inizio della conferenza. Successivamente, numerosi interventi di esperti nazionali nel campo della sicurezza informatica si susseguiranno sul palco fino alle ore 19:00 circa, quando termineranno le sessioni. Prima del termine della conferenza, ci sarà la premiazione dei vincitori della Capture The Flag prevista per le ore 18:00.
Potete iscrivervi gratuitamente all'evento utilizzando questo link.

Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


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Oltre agli attacchi informatici, il dossier rivela anche una crescita allarmante dei crimini legati al mondo digitale. Complessivamente, sono stati registrati 88.797 reati informatici, tra cui spiccano 4.252 casi di pedopornografia e adescamento online, che hanno portato all’indagine di 1.972 persone. Le frodi informatiche e le truffe online rappresentano altre aree critiche, con rispettivamente 16.077 e 28.001 casi rilevati, e un numero significativo di indagati.

Il dossier mette in evidenza il ruolo chiave del Servizio Polizia Postale, supportato da una rete capillare di strutture regionali e provinciali. Tra queste, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) e il Commissariato di Pubblica Sicurezza Online che svolgono un lavoro fondamentale. Inoltre, a livello regionale operano 18 Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (COSC) e 82 Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica (SOCS) a livello provinciale.

Questo quadro generale evidenzia non solo la crescente sofisticazione e frequenza dei crimini informatici, ma anche l’impegno continuo delle forze dell’ordine nel contrastarli.

La cooperazione tra le varie strutture coinvolte e l’implementazione di nuove tecnologie e strategie sono essenziali per affrontare con efficacia queste sfide sempre più complesse.

Questa situazione indica chiaramente che il cybercrime sta diventando un fenomeno sempre più diffuso, attirando anche giovani che, attratti dai facili guadagni, si lanciano in attività di truffa. Per affrontare questa crescente minaccia, diventa essenziale ripensare l’infrastruttura informatica nazionale, centralizzandola e limitando la gestione a livello provinciale e regionale, per garantire una maggiore sicurezza e coordinamento a livello nazionale.

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