Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Israele è leader mondiale nelle armi autonome. Le nuove guerre sono oramai alle porte

23 Luglio 2023 09:05

Israele ha iniziato ad utilizzare dei sistemi intelligenti in grado di determinare l’obiettivo e organizzare attacchi aerei. L’ascesa dell’intelligenza artificiale quest’anno ha alimentato i timori per la perdita di posti di lavoro e lo sbiadimento della creatività. Tuttavia, vi è una crescente preoccupazione per l’uso dell’IA in ambito militare.

Di recente, l’esercito israeliano ha confermato di utilizzare un sistema di raccomandazione basato sull’intelligenza artificiale. Analizza i set di dati per determinare lo scopo degli attacchi aerei e organizzare la logistica durante le operazioni di combattimento. 

Per un raid viene utilizzato un modello diverso: Fire Factory, che calcola la massa di munizioni, assegna la priorità e distribuisce fino a mille compiti per aerei e droni, oltre a proporre uno schema di attacco.

L’idea di utilizzare il controllo dell’IA sulle operazioni militari ha generato molte polemiche e dibattiti. Per alleviare l’ansia pubblica, un portavoce delle forze di difesa israeliane ha sottolineato che i sistemi sono completamente controllati dagli esseri umani. I professionisti esaminano e approvano il piano d’azione. Tuttavia, è noto che la tecnologia non è regolamentata né a livello internazionale né a livello nazionale.

I programmi “intelligenti” sono già stati utilizzati da Israele in combattimento. Ad esempio nel conflitto di 11 giorni nella Striscia di Gaza nel 2021, che la difesa ha definito la prima “guerra dell’IA”. Quindi la tecnologia è stata utilizzata per identificare i lanciamissili e lanciare sciami di droni

Se le tensioni con l’Iran sul suo programma di arricchimento nucleare continuano a intensificarsi, gli strumenti tecnologici di Israele saranno utilizzati in una guerra più ampia in Medio Oriente.

Israele è il leader mondiale nelle armi autonome. I cannoni ai confini del paese tracciano i bersagli con maggiore precisione. Ciò vale, ad esempio, per gli attacchi con gas lacrimogeni e proiettili semiproiettili. Il paese utilizza anche droni suicidi autonomi e proiettili vaganti che si librano in aria prima di attaccare un oggetto che soddisfa criteri predeterminati.

I sostenitori dell’uso dell’IA nell’esercito sostengono che questo ridurrà il numero di vittime civili. I loro avversari affermano che non sono esclusi errori tecnici, a causa dei quali soffriranno persone innocenti, mentre il nemico non verrà colpito.

Questa non è la prima svolta militare nel 2023. A febbraio, l’intelligenza artificiale ha completato con successo un volo di 17 ore su un aereo da addestramento Lockheed Martin. Nello stesso mese, la Marina degli Stati Uniti ha testato una nave AI in grado di operare autonomamente per 30 giorni.

Tutti questi sviluppi e l’avvertimento dell’ex CEO di Google Eric Schmidt secondo cui l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare la stessa minaccia delle armi nucleari, hanno portato a una discussione sul problema al primo vertice globale sull’IA nelle forze armate. Hanno partecipato 60 paesi. 

Israele è stato l’unico paese che non ha sostenuto i timori generali.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…