Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Internet Archive in Crisi. La Wayback Machine Funziona a Singhiozzo, ma la chiusura potrebbe essere vicina

Internet Archive in Crisi. La Wayback Machine Funziona a Singhiozzo, ma la chiusura potrebbe essere vicina

31 Maggio 2024 16:14

Internet Archive, un’organizzazione senza scopo di lucro, è stato oggetto di pesanti attacchi DDoS per tutta la settimana e sta lottando per rimanere operativo. La Wayback Machine potrebbe funzionare in modo intermittente.

I rappresentanti dell’organizzazione riferiscono che tutte le raccolte e gli archivi web sono completamente sicuri, tuttavia ci sono ancora problemi con il ripristino del normale funzionamento.

Secondo Chris Freeland, direttore dei servizi dell’Internet Archive, gli aggressori stanno inviando “decine di migliaia di richieste al secondo” all’organizzazione. Tuttavia non è ancora chiaro chi si nasconda dietro questi attacchi e le indagini sull’incidente sono ancora in corso.

Come nota The Register, la responsabilità degli attacchi è stata rivendicata da un certo gruppo di hacker SN_Blackmeta, che, a quanto pare, si oppone agli interessi degli Stati Uniti e di Israele e scrive in inglese, russo e arabo. Tuttavia, i giornalisti consigliano di considerare questa affermazione con sano scetticismo.

Anche se gli attacchi all’Internet Archive sembrano essere “persistenti, potenti, mirati, adattivi e, soprattutto, subdoli”, questa non è la minaccia più grande per il sito, spiega Brewster Kahle, fondatore dell’Internet Archive.

Nel suo rapporto dedica più spazio alle cause legali, che paragona allo scontro tra Davide e Golia, sottolineando che molti stanno cercando di chiudere l’organizzazione no-profit Internet e di interferire con il suo lavoro.

Ricordiamo che nel 1996 è stato Keil a fondare l’Internet Archive, che fornisce a chiunque accesso gratuito a un tesoro di materiale digitalizzato, da software e musica alle scansioni di libri stampati. Sempre nell’ambito dell’Internet Archive esiste un servizio chiamato Wayback Machine, che archivia un numero enorme di pagine web ed è particolarmente utile quando le pagine scompaiono misteriosamente dalla rete o cambiano in modo significativo senza segni di modifica.

I problemi descritti da Keil derivano dal fatto che Internet Archive è attualmente impegnato in battaglie legali con le principali case editrici di libri ed etichette discografiche americane, che accusano il sito di violazione del copyright e chiedono danni per centinaia di milioni di dollari.

“Se i nostri clienti in tutto il mondo trovano questa situazione [l’attacco DDoS] angosciante, allora dovrebbero essere seriamente preoccupati per ciò che stanno facendo le industrie dell’editoria e della registrazione”, scrive Keil.

Così, nell’agosto dello scorso anno, è stata intentata una causa contro l’organizzazione no-profit da parte di UMG Recordings, Capitol Records, Concord Bicycle Assets, CMGI Recorded Music Assets, Sony Music e Arista Music. E questo avviene dopo che editori di libri tra cui Hachette Book Group, HarperCollins Publishers, John Wiley & Sons e Penguin Random House hanno già intentato una causa contro Internet Archive nel 2020.

L’organizzazione no-profit ha sostenuto che la scansione e la condivisione di libri rientra nel fair use. Ma nel marzo 2023, un giudice federale ha ritenuto le argomentazioni insufficienti e ha respinto l’affermazione dell’Internet Archive secondo cui l’organizzazione aveva un diritto di utilizzo corretto sulle copie digitali di tutti i libri stampati acquistati.

Il mese scorso l’Internet Archive ha compiuto il “passo decisivo e finale” nella causa contro gli editori e ha depositato la sua risposta finale all’appello. Tutto ciò espone l’Internet Archive al rischio di pagare potenzialmente ingenti somme ai suoi editori, il che quasi certamente significherebbe la chiusura dell’organizzazione no-profit. Keil scrive che queste azioni legali sono un tentativo di “distruggere completamente la biblioteca e mettere a rischio tutte le biblioteche del mondo”.

“Ma con la stessa passione con cui combattiamo contro gli attacchi DDoS, apprezziamo qualsiasi supporto in questa lotta e nei procedimenti ingiusti contro la nostra biblioteca e altre biblioteche in tutto il mondo”, conclude Keil.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…