Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Il web scraping è legale. Lo dice la corte suprema USA a Linkedin.

Il web scraping è legale. Lo dice la corte suprema USA a Linkedin.

19 Aprile 2022 16:09

Sembrerebbe chiaro che i dati pubblici presenti all’interno dei siti siano liberamente accessibili. Tuttavia, secondo molti, la raccolta massiva (o anche chiamata web scraping) dei dati da siti pubblicamente accessibili è illegale. 

Questo è quanto sostenuto da tempo da LinkedIn che ha portato sul banco degli imputati l’azienda hiQLabs in una diatriba che è durata ben 5 anni,

La Corte d’Appello degli Stati Uniti sembra essere giunta al termine in questa materia, che ha stabilito che LinkedIn non può impedire al suo concorrente hiQ Labs di raccogliere dati pubblicamente disponibili dai suoi utenti.

Infatti, nel 2017, LinkedIn ha chiesto a hiQ Labs di interrompere la raccolta di dati dal suo sito e ha iniziato a impedirgli di accedere ai profili pubblici dei suoi utenti. 

LinkedIn ha affermato che le azioni di hiQ Labs violano una serie di leggi statunitensi, tra cui il Computer Fraud and Abuse Act (CFAA) e i termini di utilizzo di LinkedIn.

Inizialmente, la corte ha stabilito che LinkedIn non aveva il diritto di bloccare HiQ Labs. Poi, nel 2019, la Corte d’Appello degli Stati Uniti ha confermato questa decisione, citando il fatto che gli utenti del servizio hanno deciso di rendere i propri profili disponibili al pubblico.

LinkedIn, tuttavia, non era soddisfatta di questo risultato e ha presentato un ulteriore ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha rinviato il caso alla Corte d’Appello per la revisione.

La Corte Suprema ha fatto riferimento al caso dell’ufficiale di polizia Robert The Van Buren, anche lui accusato di aver violato il CFAA. 

Per una tangente, Van Buuren ha utilizzato l’accesso ufficiale al database della polizia per fornire ad una terza parte i dati sulla targa di una donna. La corte ha stabilito che non vi era alcuna violazione della CFAA, poiché la legge si applica solo all’accesso non autorizzato a un computer sicuro. 

L’ufficiale di polizia aveva accesso legale al database (sebbene lo ha utilizzato per scopi illegali), quindi, in effetti, non ha violato la CFAA.

Nella causa LinkedIn contro HiQ Labs, la corte ha anche ritenuto che il concetto di accesso non autorizzato non potesse essere applicato per i siti e i profili pubblici. 

Questa è una vera vittoria per archivisti e aziende come HiQ Labs che utilizzano i dati pubblicamente disponibili per il loro lavoro. Tuttavia, la vittoria potrebbe essere temporanea, in quanto LinkedIn non intende arrendersi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…