
I ricercatori di Cybernews hanno recentemente scoperto che Suzuki stava divulgando dati sensibili online. I siti Web di due rivenditori autorizzati situati in Brasile e Bahrein erano vulnerabili agli attacchi informatici.
Non è chiaro in che modo le informazioni riservate sui clienti, le password e i token segreti di gestione aziendale siano stati resi pubblici.
Ovviamente l’acquisto di un’auto è un processo complesso che coinvolge prestiti, assicurazioni, documentazione generale e vari tipi di contratti. Tutti i dati rimangono presso il concessionario, comprese le informazioni che una determinata persona è diventata proprietaria dell’auto.
Questo fatto da solo può attirare l’attenzione dei criminali. Le basi dati dei concessionari che non forniscono una protezione adeguata rappresentano una seria minaccia per la sicurezza dei clienti.
Per coloro che possono permettersi un’auto di marca costosa, la minaccia è particolarmente rilevante. Le informazioni raccolte da aziende come Suzuki sono molto preziose nei forum underground. I contatti ufficiali degli acquirenti consentono agli aggressori di condurre campagne di phishing in modo più efficace e mirato. Nel caso di due concessionari Suzuki, gli hacker potrebbero attaccare direttamente i clienti.
Suzuki Motor Corporation è la decima casa automobilistica più grande del mondo con un patrimonio netto di 17,6 miliardi di dollari. Il concessionario brasiliano Suzukiveiculos.com.br è di proprietà di Hpe Automatores Do Brasil, che controlla la produzione di 120.000 veicoli all’anno, principalmente modelli Mitsubishi e Suzuki. L’azienda afferma di avere oltre 2.500 dipendenti diretti e indiretti.
Su un sito brasiliano sono state trovate informazioni critiche in forma non protetta: dati per l’accesso alla rete di distribuzione dei contenuti GoChache, informazioni sul database MySQL, informazioni per l’accesso al server di posta (SMTP) e chiavi segrete necessarie al funzionamento dell’applicazione web stessa.
Il secondo sito web è di proprietà di Suzuki Bahrain, l’unico concessionario Suzuki nel paese. Gli amministratori hanno lasciato la chiave dell’applicazione e le credenziali SMTP di Laravel non protette. Nonostante il fatto che le vulnerabilità siano state rapidamente risolte su richiesta dei ricercatori di Cybernews, gli utenti del sito dovrebbero ora stare in guardia.
“Gli utenti dovrebbero tenere traccia della loro e-mail e della cronologia dei crediti per assicurarsi che non siano stati creati nuovi account con i loro dettagli”, consigliano gli esperti. Se possibile, ti consigliamo di modificare le tue password My Suzuki e impostare l’autenticazione a due fattori, oltre a rivedere i tuoi indirizzi e-mail, numeri di telefono.
Ricordiamo che non è il primo incidente informatico avvenuto alla Suzuki. 2 mesi fa la Suzuki ha avuto un blocco della produzione per 20 giorni e una mancata produzione di 20.000 unità di motoveicoli
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…