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Identificato POC per la Vulnerabilità CVE-2024-34102 in Magento / Adobe Commerce

Identificato POC per la Vulnerabilità CVE-2024-34102 in Magento / Adobe Commerce

29 Giugno 2024 18:38

Recentemente, è stata rinvenuta in rete una Proof of Concept (POC) per una vulnerabilità identificata come CVE-2024-34102, che colpisce le piattaforme di e-commerce Magento e Adobe Commerce. Questa vulnerabilità, rilevata dagli esperti di sicurezza di Assetnote, rappresenta una minaccia significativa poiché consente attacchi di XML entity injection senza autenticazione.

Descrizione della Vulnerabilità

La CVE-2024-34102 è una vulnerabilità di tipo XML entity injection che può essere sfruttata prima della fase di autenticazione, rendendola particolarmente pericolosa. Le piattaforme di e-commerce come Magento e Adobe Commerce sono ampiamente utilizzate per la gestione di negozi online, e una falla di questo tipo potrebbe esporre numerosi dati sensibili e compromettere la sicurezza dei server coinvolti.

Dettagli Tecnici

L’attacco sfrutta la capacità di un sistema di parsing XML di elaborare entità esterne, che consente a un attaccante di indurre il server a leggere file locali o a effettuare richieste verso altre risorse di rete. In questo specifico caso, la POC tenta di leggere file dai server target che sono vulnerabili alla CVE-2024-34102.

Questo tipo di attacco può portare a esposizioni di dati sensibili, inclusi file di configurazione, chiavi di accesso e altre informazioni critiche che possono compromettere ulteriormente la sicurezza del sistema.

Implicazioni di Sicurezza

L’impatto di questa vulnerabilità è considerevole. Un attaccante che riesce a sfruttare con successo questa falla potrebbe:

  1. Accedere a file sensibili sul server vulnerabile.
  2. Raccogliere informazioni critiche che possono essere utilizzate per ulteriori attacchi.
  3. Compromettere la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati gestiti dal sistema di e-commerce.
  4. Effettuare movimenti laterali all’interno della rete aziendale, aumentando il rischio di compromissioni più ampie.

Misure di Mitigazione

Per mitigare il rischio associato a questa vulnerabilità, è fondamentale adottare le seguenti misure:

  1. Aggiornamento dei Sistemi: Assicurarsi che tutte le installazioni di Magento e Adobe Commerce siano aggiornate con le ultime patch di sicurezza rilasciate dai rispettivi fornitori.
  2. Configurazione Sicura del Parser XML: Disabilitare la risoluzione delle entità esterne (External Entity Resolution) nel parser XML utilizzato dal sistema.
  3. Monitoraggio dei Log: Implementare un sistema di monitoraggio dei log per rilevare attività sospette che potrebbero indicare tentativi di sfruttamento della vulnerabilità.
  4. Isolamento dei Server: Isolare i server di produzione per limitare il potenziale impatto di una compromissione.

Conclusioni

La scoperta della POC per la vulnerabilità CVE-2024-34102 evidenzia ancora una volta l’importanza della sicurezza nelle piattaforme di e-commerce. Gli amministratori di sistema devono essere proattivi nell’applicazione delle patch di sicurezza e nella configurazione corretta dei propri ambienti per prevenire attacchi di questo tipo. La collaborazione con esperti di sicurezza e la continua formazione del personale addetto alla gestione dei sistemi possono contribuire significativamente a ridurre i rischi associati a queste minacce.

In conclusione, mentre le tecnologie continuano a evolversi, le vulnerabilità di sicurezza rimangono una sfida costante. La comunità IT deve rimanere vigile e reattiva per proteggere le risorse digitali e mantenere la fiducia dei propri utenti.

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RHC Dark Lab è un gruppo di esperti della community di Red Hot Cyber dedicato alla Cyber Threat Intelligence guidato da Pietro Melillo. Partecipano al collettivo, Sandro Sana, Alessio Stefan, Raffaela Crisci, Vincenzo Di Lello, Edoardo Faccioli e altri membri che vogliono rimanere anonimi. La loro missione è diffondere la conoscenza sulle minacce informatiche per migliorare la consapevolezza e le difese digitali del paese, coinvolgendo non solo gli specialisti del settore ma anche le persone comuni. L'obiettivo è diffondere i concetti di Cyber Threat Intelligence per anticipare le minacce.

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