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I cybercrime è al passo con i tempi: finti call center e reti neurali al servizio del male

I cybercrime è al passo con i tempi: finti call center e reti neurali al servizio del male

9 Novembre 2023 16:17

Gli esperti di Positive Technologies hanno analizzato le attuali minacce di sicurezza informatica nel terzo trimestre del 2023. Hanno scoperto che gli aggressori stanno aumentando la complessità delle tattiche di ingegneria sociale e utilizzando nuovi schemi fraudolenti per ingannare gli utenti.

L’ingegneria sociale è un metodo di attacco basato sulla manipolazione delle emozioni e della fiducia umana. Secondo lo studio, questa è la principale minaccia per gli individui (92%) e uno dei principali vettori di attacco per le organizzazioni (37%). 

Nel terzo trimestre del 2023 gli aggressori hanno utilizzato diversi canali di social engineering per attaccare con successo singole persone. Nella maggior parte dei casi, i criminali hanno utilizzato siti di phishing (54%) ed e-mail (27%), oltre a creare schemi fraudolenti sui social network (19%) e sulla messaggistica istantanea (16%).

Le statistiche globali mostrano che i criminali informatici utilizzano sempre più allegati con l’estensione pdf per aggirare i sistemi di sicurezza della posta elettronica. Gli aggressori hanno incorporato collegamenti dannosi nei file PDF, mascherandoli inoltre tramite codici QR in una serie di attacchi.

“Nel terzo trimestre del 2023, i truffatori hanno sfruttato attivamente i temi dell’occupazione, dei servizi di consegna, degli eventi politici e dei guadagni rapidi, anche attraverso criptovalute, per scopi di phishing”, afferma Roman Reznikov, uno specialista del gruppo di ricerca del dipartimento di analisi di Positive Technology. “I criminali informatici hanno utilizzato piattaforme che forniscono strumenti per condurre attacchi di phishing.”

Una di queste piattaforme, EvilProxy, ha condotto una campagna su larga scala contro il management di oltre 100 aziende in tutto il mondo: il 65% delle vittime erano dirigenti senior e il restante 35% aveva accesso ad asset finanziari o dati aziendali riservati.

Lo studio riporta anche un nuovo schema fraudolento identificato presso una banca della Corea del Sud. Comprende diversi metodi di inganno: ad esempio, il toolkit dannoso Letscall combina siti di phishing e frode vocale – vishing.

I criminali informatici utilizzavano un sito fraudolento che imitava Google Play per distribuire spyware. Non solo raccoglie informazioni sul dispositivo infetto, ma reindirizzava anche le chiamate a un call center fraudolento se la vittima nota attività sospette. Il falso operatore, basandosi sulle informazioni raccolte dallo spyware, ha rassicurato la vittima e l’ha ingannata facendole ottenere ulteriori dati o costringendola a trasferire denaro su un conto fraudolento. Se questo metodo venisse adottato in massa dai criminali informatici, una chiamata di verifica alla banca perderebbe quasi significato.

Gli esperti raccomandano di rimanere vigili online, di non cliccare su link sospetti o di scaricare allegati da fonti non verificate. Prevedono inoltre un aumento del numero di attacchi tramite reti neurali, che stanno gradualmente ampliando l’arsenale degli aggressori. 

Non solo i criminali informatici cercano di eludere la censura dei contenuti dannosi di ChatGPT, ma stanno anche creando i propri toolkit. Ad esempio, WormGPT, è una rete neurale generativa per attacchi di phishing e BEC, è stata creata dagli aggressori sulla base del modello linguistico open source JPT-J appositamente per attività illegali. 

Con il suo aiuto, anche un utente malintenzionato inesperto può automatizzare la creazione di e-mail false convincenti e sferrare attacchi a lungo termine che supportano la corrispondenza significativa in qualsiasi lingua.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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