
Un brillante ingegnere specializzato in guida autonoma di origine indiana, noto con il nome di @Mankaran32, ha fatto un’entrata trionfale nel mondo dell’innovazione automobilistica e nei software di guida autonoma.
Con il suo rivoluzionario software, afferma che qualsiasi auto economica, potrà beneficiare della guida autonoma con l’ausilio di uno smartphone.
Sarà proprio così?
My second hand redmi note 9 pro running flowpilot is driving my alto k10 😂Can it get more desi than this ?#flowpilot #openpilot #ai #robotics #autonomous #cars #Android pic.twitter.com/eQa3zHSbFA
— mansin (@Mankaran32) May 14, 2023
Markaran32, noto anche come Mankaran Singh, ha condiviso il suo successo attraverso un post sui social media e un video, che mette in evidenza il suo contributo straordinario al campo della guida autonoma. Nell’hack, intelligenza artificiale e apprendimento automatico hanno fornito le basi per questo incredibile sviluppo.
Il software è stato rilasciato sotto licenza opensource e si chiama FlowPilot. È derivato da OpenPilpt di CommaAI e può essere eseguito su qualsiasi macchina Linux, Windows o Android.
Allegato al suo post c’è un video che mostra uno smartphone Redmi Note 9 Pro fissato accanto allo specchietto retrovisore con FlowPilot attivo. Il software guidava una Maruti Alto K10 in un ambiente ad alta precipitazione su una strada indiana. Questo dimostra l’efficacia del software anche in condizioni atmosferiche avverse, aprendo la strada a un’ampia gamma di possibilità.
La vera rivoluzione di Markaran32 risiede nella sua decisione di rendere il codice di FlowPilot open source. Ogni individuo con specifiche conoscenze potrà accedere al codice e implementare questa tecnologia sulla propria macchina. Questo gesto di condivisione è un passo significativo verso la democratizzazione della guida autonoma.
L’innovazione di Markaran32 pone una domanda fondamentale: il futuro dell’automazione veicolare sarà accessibile a tutti? Con il suo contributo, sembra che l’idea di auto autonome per tutti non sia poi così un sogno lontano. La comunità online può esplorare il codice sorgente di FlowPilot, aprendo nuove prospettive per l’evoluzione del trasporto su strada.
Molti sono stati i commenti sui social riguardo a questa impresa. Un utente ha riportato “Sono curioso di sapere come il cellulare comanda il volante ma non il tergicristallo, visto che piove”.
Un’altro utente ha riportato un corretto punto di vista che rimane tutto da esplorare: “Flowpilot è un framework open source di assistenza alla guida e non è un framework di guida completamente autonomo. Non sono sicuro del motivo per cui qui viene descritto come guida autonoma. Non è completamente autonomo e sono d’accordo, anche se non è completamente autonomo non può essere testato in un ambiente ad alta partecipazione senza previa approvazione legale dove esiste un rischio per altri oltre al conducente stesso“.
Sintetizzando, se la tecnologia sia coerente a quanto riportato è un enorme passo avanti verso la democratizzazione della guida autonoma. Ma ancora molti punti risultano ancora da chiarire.
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