Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca
Red Hot Cyber Academy

Gruppi ProAna e ProMia: La Pericolosa Oscurità del Web che Attira i Giovani

Simone D'Agostino : 31 Luglio 2024 08:27

In un’epoca in cui Internet è parte integrante della vita dei giovani, esistono angoli oscuri che possono essere pericolosi e distruttivi. I gruppi ProAna (pro-anoressia) e ProMia (pro-bulimia) sono comunità online che promuovono comportamenti estremamente dannosi.

Questo articolo cerca di esplorare la natura di questi gruppi e il loro impatto devastante sulla salute dei più giovani.

I gruppi ProAna e ProMia

I gruppi ProAna e ProMia glorificano i disturbi alimentari, incoraggiando pratiche pericolose come il digiuno estremo, l’uso eccessivo di lassativi e il vomito autoindotto. Questi gruppi condividono “thinspiration” (immagini e citazioni che promuovono una magrezza malsana) e consigli su come nascondere i sintomi dei disturbi alimentari, creando una cultura di competizione nociva e supporto negativo.

Iscriviti GRATIS alla RHC Conference 2025 (Venerdì 9 maggio 2025)

Il giorno Venerdì 9 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terrà la RHC Conference 2025. Si tratta dell’appuntamento annuale gratuito, creato dalla community di RHC, per far accrescere l’interesse verso le tecnologie digitali, l’innovazione digitale e la consapevolezza del rischio informatico.

La giornata inizierà alle 9:30 (con accoglienza dalle 9:00) e sarà interamente dedicata alla RHC Conference, un evento di spicco nel campo della sicurezza informatica. Il programma prevede un panel con ospiti istituzionali che si terrà all’inizio della conferenza. Successivamente, numerosi interventi di esperti nazionali nel campo della sicurezza informatica si susseguiranno sul palco fino alle ore 19:00 circa, quando termineranno le sessioni. Prima del termine della conferenza, ci sarà la premiazione dei vincitori della Capture The Flag prevista per le ore 18:00.
Potete iscrivervi gratuitamente all'evento utilizzando questo link.

Per ulteriori informazioni, scrivi a redazione@redhotcyber.com oppure su Whatsapp al 379 163 8765


Supporta RHC attraverso:


Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.

Gli utenti sono spesso giovani già affetti da disturbi alimentari e non hanno competenze mediche, rendendo i loro consigli particolarmente pericolosi. Alcuni cercano addirittura dei  “coach” che li guidino in queste pratiche dannose, che possono portare a gravi complicazioni per la salute, tra cui malnutrizione, disidratazione, problemi cardiaci e, in casi estremi, la morte.

Psicologicamente, gli amministratori di questi spazi rafforzano l’autostima bassa, la depressione e l’isolamento sociale, rendendo ancora più difficile per i giovani cercare aiuto. Quello che rende davvero pericolosi questi blog è l’aspetto empatico: ragazzi con disturbi del comportamento alimentare (DCA) si sentono compresi dagli iscritti, rafforzando il legame e vedendo come “nemici” coloro che cercano di allontanarli da queste pratiche. Spesso viene chiesto loro di pubblicare costantemente foto che attestano la perdita di peso, obiettivo continuamente incitato e incoraggiato dagli altri membri della comunità.

I comandamenti della magrezza

All’interno delle discussioni gli amministratori arrivano a stilare una serie di comandamenti della magrezza da seguire, quali:

  • Se non sei magra non sei bella.
  • Essere magri è molto più importante che stare bene di salute.
  • Per essere magra puoi comprare vestiti, tagliare i capelli, prendere lassativi, digiunare e fare qualsiasi cosa.
  • Potrai mangiare ma poi ti devi sentire in colpa.
  • Potrai mangiare cibi grassi ma poi ti devi punire.
  • Dovrai contare le calorie e limitarle in maniera minuziosa.
  • Perdere peso è positivo, aumentare è negativo.
  • Non sarai mai troppo magra.
  • Essere magri e digiunare è sintomo di forza e trionfo.

L’impatto della tecnologia

I social e i forum online hanno facilitato la diffusione di questi gruppi. Algoritmi che promuovono contenuti simili a quelli già visualizzati dagli utenti possono facilmente esporre adolescenti e giovani adulti a materiale ProAna e ProMia. Nonostante gli sforzi di molte piattaforme per bloccare questi contenuti, le comunità ProAna e ProMia trovano spesso modi per eludere le restrizioni, utilizzando termini in codice o migrando verso spazi web meno regolamentati. Di seguito l’immagine dell’esito di una ricerca su Instagram del termine ProAna

Casi di studio italiani

In Italia, ci sono stati casi di giovani influenzati negativamente da queste comunità online:

  • Giulia (nome di fantasia) 17 anni: Attratta da un gruppo ProAna su Instagram, ha sviluppato abitudini alimentari estremamente restrittive, perdendo drasticamente peso. La sua famiglia ha notato il cambiamento e, grazie all’intervento di uno specialista, Giulia è stata avviata a un percorso di recupero.
  • Federica (nome di fantasia) 15 anni: Federica ha trovato supporto in un gruppo ProMia su un forum italiano. Gli utenti del forum la incoraggiavano a vomitare dopo i pasti e a mantenere segreto il suo disturbo. Solo dopo essere svenuta a scuola e ricoverata per disidratazione, la verità è emersa e i genitori hanno potuto cercare aiuto medico.
  • Coach ProAna: Un coach ProAna incitava decine di ragazze minorenni a pratiche pericolose di dimagrimento e autolesionismo. Grazie alla denuncia di una quindicenne ricoverata per disturbi alimentari è stato possibile  fermare l’attività del “coach”, che spingeva le ragazze a consumare meno di 500 calorie al giorno e a farsi docce gelate per stimolare l’organismo.

Prevenzione e contrasto

Per combattere efficacemente questi gruppi, sono necessari diversi approcci:

  • Iniziative delle piattaforme social: Le piattaforme stanno implementando misure per rilevare e rimuovere contenuti ProAna e ProMia. Tuttavia, è essenziale che questi sforzi siano continui e migliorati costantemente.
  • Ruolo di genitori ed educatori: La consapevolezza e l’educazione sui pericoli dei disturbi alimentari devono iniziare in famiglia e a scuola. Genitori ed educatori devono essere attenti ai segnali di disturbi alimentari e promuovere una cultura della salute e dell’accettazione del proprio corpo.
  • Professionisti della salute: La collaborazione tra professionisti della salute e le piattaforme social può contribuire a creare risorse di supporto facilmente accessibili.
  • Segnalare i contenuti pericolosi: Segnalare i gruppi ProAna e ProMia alle piattaforme social e alle autorità competenti può fare la differenza, proteggendo i più giovani da queste influenze dannose.

La situazione legislativa

In Italia, esistono proposte di legge per contrastare i gruppi ProAna e ProMia, ma finora nessuna è stata definitivamente approvata. Ad esempio, una proposta di legge del 2014 mirava a introdurre il reato di “istigazione all’anoressia e alla bulimia” nel codice penale, con pene fino a un anno di reclusione e multe salate per chi istiga a pratiche alimentari pericolose. Tuttavia, queste iniziative hanno sollevato anche critiche, poiché spesso chi crea o partecipa a questi gruppi è a sua volta affetto da disturbi alimentari e necessita di cure piuttosto che di punizioni.

Conclusione

La lotta contro i gruppi ProAna e ProMia richiede uno sforzo congiunto tra piattaforme tecnologiche, famiglie, scuole e professionisti della salute. È fondamentale aumentare la consapevolezza sui pericoli di questi gruppi e promuovere una cultura che valorizzi la salute e il benessere psicofisico. Solo attraverso un approccio integrato e collaborativo possiamo proteggere i giovani da queste influenze distruttive e garantire un ambiente online più sicuro e sano.

Come adulti, abbiamo il dovere di fare la differenza. La comunicazione aperta e il supporto possono essere le armi più potenti contro queste pericolose influenze online. Non sottovalutiamo i segnali di disagio e cerchiamo sempre l’aiuto di professionisti della salute quando necessario.

Simone D'agostino
Nato a Roma, con oltre 30 anni in Polizia di Stato, oggi è Sostituto Commissario alla SOSC Polizia Postale Udine. Esperto in indagini web e dark web, è appassionato di OSInt, che ha insegnato alla Scuola Allievi Agenti di Trieste. Ha conseguito un Master in Intelligence & ICT all'Università di Udine (110 e lode), sviluppando quattro modelli IA per contrastare le frodi su fondi UE. È impegnato nella formazione per elevare la sicurezza cibernetica.

Articoli in evidenza

Kidflix è crollato! La piattaforma dell’orrore è stata smantellata: 79 arresti e 39 bambini salvati

Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...

Arriva Flipper One! : Kali Linux, FPGA e SDR in un solo dispositivo?

Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...

DarkLab intervista HellCat Ransomware! La chiave è “assicurarsi che tutti comprendano la cybersecurity”

Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...

X/Twitter nel Caos! Un Threat Actors pubblica 2.8 Miliardi di Account Compromessi

Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...

Signal è abbastanza sicuro per la CIA e per il CISA. Lo è anche per te?

Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha...