
Internet, simbolo di libertà e luogo di comunicazione globale, dove tutto è permesso, dove non esiste censura. Internet terra di tutti e di nessuno, Internet a portata di bambino.
Per i giovanissimi la rete rappresenta una straordinaria occasione di apprendimento e conoscenza, ma è anche un luogo in cui si possono fare “incontri” non proprio piacevoli.
Internet, paese delle meraviglie per i più piccoli, da cui troppo spesso devono essere difesi.
Facciamo chiarezza, allora, su uno dei rischi ai quali i minori (e non solo) possono andare incontro: Secondo le statistiche di Digital nel 2021, gli utenti attivi in Italia di ciascuna piattaforma, risultano essere:
Inoltre, Save the Children informa che il 54% dei preadolescenti dai 6 ai 10 anni accede ad internet tramite la connessione domestica, mentre per gli adolescenti dai 15 ai 17 anni la percentuale sale al 94%.
A parte queste caratteristiche “volumetriche”, dobbiamo anche dire che ogni volta che inseriamo i nostri dati personali (foto, chat, opinioni ecc..) su un social, ne perdiamo il controllo e concediamo, quasi sempre in automatico, la licenza di utilizzare il materiale inserito in rete.
Analogamente, quando installiamo le app sui nostri dispositivi mobili a volte ci viene richiesto il permesso di accedere alla nostra rubrica, ai contenuti multimediali pur non avendo nulla a che fare con l’app stessa.
Quindi, tutto ciò che postiamo non solo può essere copiato e manipolato per fini illeciti, ma contribuisce anche a definire una “Impronta” di chi siamo e quali sono le nostre abitudini.
Sempre più spesso sentiamo parlare di grooming. Termine con il quale si fa riferimento al fenomeno di adescamento dei soggetti minorenni.
È una condotta camaleontica che si sviluppa attraverso lunghi procedimenti che possono protrarsi anche per diverso tempo. Gli adescatori, grazie all’apparente liceità della propria condotta, sfuggono facilmente alla poca attenzione poiché i loro comportamenti sembra inoffensivo e sono molteplici le tecniche che i groomer utilizzano per instaurare un contatto con la vittima.
Per evitare questo fenomeno, cito uno stralcio dell’articolo di Save The Children in merito:
Aiutare ragazzi e adolescenti a proteggersi sul web scegliendo con cura chi frequentare online è quindi un compito importante degli adulti che li circondano, a partire da genitori e insegnanti, per tutelarli nella vita reale. Conoscere bene il fenomeno dell’adescamento in rete è un primo passo per raggiungere con successo questo obiettivo.
Le fasi dell’adescamento online sono, come descritto nel sito www.savethechiltren.it:
Per gli adulti, in particolar modo per i genitori, la comunicazione con i ragazzi è il primo strumento per accorgersi che qualcosa non va, ma potrebbe non essere sufficiente.
I ragazzi potrebbero sentirsi troppo colpevoli per aprirsi, o non rendersi conto di essere vittime di un abuso. A questo punto il saper riconoscere la situazione a rischio diventa cruciale.
Ecco alcuni segnali possibili:
Cosa fare in caso di adescamento online di un minore?
Ecco alcuni consigli se sei un adulto e sospetti di trovarti di fronte a un caso di adescamento di minorenni online:
Conosci il pericolo. Cancella il Rischio. Internet, paese delle meraviglie… terra di tutti e di nessuno.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…
Cyber ItaliaNel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…
Cyber ItaliaLa PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…
CybercrimeNella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…
Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…