Google Gemini, sarà la sfolgorante prossima frontiera dell’intelligenza artificiale? Questa sarà la sfida di DeepMind, il rivale che affronterà OpenAI GPT-4 nel 2023!
Il CEO di OpenAI, Sam Altman, si è recentemente trovato in una posizione difficile, quando Google ha annunciato il suo modello di intelligenza artificiale multimodale di prossima generazione, Google Gemini, affermando che era cinque volte più performante di GPT-4 di OpenAI. Questa dichiarazione ha scatenato una serie di discussioni e polemiche nel mondo dell’IA.
SemiAnalysis, una società di consulenza, ha sostenuto che grazie alla sua potenza di calcolo superiore, il modello Gemini di Google sembra essere pronto a superare OpenAI GPT-4. I dati provenienti dai fornitori di Google hanno dimostrato che, in termini di indicatori di prestazione, soprattutto in termini di FLOPS, il modello di Google supera nettamente GPT-4.
Ma cos’è esattamente Google Gemini?
Si tratta di un modello di intelligenza artificiale multimodale di prossima generazione sviluppato da Google, in collaborazione con DeepMind, e il suo lancio è previsto entro la fine del 2023. Questo modello, concepito come il diretto avversario di OpenAI GPT-4, è alimentato dal potente chip TPUv5 di Google, in grado di gestire ben 16.384 chip contemporaneamente.
La disputa ha sollevato importanti questioni sulle prestazioni e sulla qualità dei modelli di intelligenza artificiale. Alcuni utenti online hanno sottolineato che la potenza di calcolo non è l’unico fattore determinante per valutare la qualità di un modello e hanno sottolineato l’importanza del processo di addestramento e della qualità dei dati.
Mentre il confronto tra le aziende fa discutere, è innegabile che Google stia investendo pesantemente nell’IA. L’azienda ha annunciato il lancio imminente del suo TPU di quinta generazione, ottimizzato per l’intelligenza artificiale e i modelli linguistici di grandi dimensioni.
Sta anche costruendo un “supercomputer” composto da 256 #chip TPU v5 e per affrontare complessi problemi informatici. Google ha presentato anche una serie di strumenti di intelligenza artificiale per le applicazioni aziendali, tra cui “Duet AI in Workspace” e il modello testuale di nuova generazione chiamato PaLM.
Questi strumenti, disponibili a pagamento, mirano a migliorare l’efficienza e la produttività degli utenti aziendali. Per rafforzare ulteriormente la propria posizione nel settore dell’IA, Google ha stretto collaborazioni con aziende come Meta e Anthropic per integrare i modelli di intelligenza artificiale dei suoi partner nella piattaforma Google Cloud.
La cooperazione con Nvidia mira a potenziare la capacità di calcolo per modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni. Tuttavia, OpenAI non è senza difetti, soprattutto quando si tratta di affrontare problemi matematici complessi. Google ha l’opportunità di colmare questa lacuna e superare OpenAI se riesce a risolvere questo problema. La sfida principale è l’interferenza del “AI Drift”, che può influire negativamente sulla capacità di un modello di affrontare determinati compiti.
In conclusione, Google si sta posizionando come un concorrente strategico di OpenAI e Microsoft nel campo dell’intelligenza artificiale. Con nuovi strumenti, partnership e innovazioni in corso, il futuro dell’IA è in costante evoluzione, e il 2024 potrebbe essere un anno decisivo per il settore.
La competizione tra queste aziende sta spingendo l’IA verso nuovi orizzonti, offrendo opportunità e sfide per l’intera comunità tecnologica.
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